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LA
NUOVA DISSIDENZA TIBETANA
di
Giulio Spiazzi
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C'è
una variabile che il governo di Pechino
non aveva previsto: la nuova dissidenza
tibetana. Non violenta ma molto diversa
da quella espressa nell'ultimo mezzo secolo
dagli stretti seguaci del Dalai Lama.
E ha usato l'appuntamento mondiale delle
olimpiadi. A Lhasa, capitale del Tibet,
è apparsa una contestazione capace di
esprimersi in nuove forme contro l'oppressione
cinese. Un'oppressione che tende al genocidio.
Un'oppressione che i governi occidentali
non vogliono vedere per non recare danno
ai traffici e agli affari con il nuovo
colosso industriale dell'estremo oriente.
Ecco cosa è accaduto in quei giorni. Lo
racconta ai lettori di Libertaria Giulio
Spiazzi, giornalista free lance specializzato
in politica estera.
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LA SBORNIA FINANZIARIA E' FINITA
di
Massimo Amato e Luca Fantacci
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I
grandi operatori e i sacerdoti della finanza
occidentale non sanno più cosa dire. Sentono
che per loro è finita un'epoca. E che
l'hanno fatta finire per tanti. Ma questa
crisi cosa ci dice? Da quali premesse
è originata? Quali scenari prospetta?
Che ruolo assegna allo stato e alla regolazione
dopo tanti anni di deregulation? A questi
interrogativi danno prime risposte Massimo
Amato e Luca Fantacci. I due insegnano
storia economica all'università Bocconi
di Milano. Da tempo studiano i sistemi
monetari e finanziari sia in prospettiva
storica sia in vista della loro riformabilità.
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UMANO,
TROPPO UMANO, POSTUMANO
intervista
ad Alberto Giovanni Biuso di Franco Melandri
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L'essere
umano come pura "naturalità" non esiste,
non è mai esistito. Non c'è mai un corpo
distinto dal pensiero. L'essere umano
è immediatamente tecnologia, cioè intervento
nel mondo e ibridazione continua. La sfera
umana non esiste come luogo unicamente
umano, perché essa ha innanzitutto a che
fare con gli altri animali, cui gli esseri
umani devono la loro sopravvivenza biologica.
E a questa dimensione si aggiunge la sfera
del sacro: niente a che vedere con la
religione positiva, con la trascendenza.
Il sacro è dare un significato all'esistenza.
Allora il postumano tecnologico non solo
sarà, accadrà, ma è bene che sia: non
sarà altro che un proseguimento dell'ibridazione
che costituisce l'uomo. Per nulla signore
del cosmo. Antropocentrismo addio. Ecco
il messaggio di Alberto Giovanni Biuso,
docente di filosofia della mente all'università
di Catania, studioso di Friedrich Nietzsche
e delle nuove tecnologie.
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DALL'ANARCHISMO
AL POSTANARCHISMO
di
Tomás Ibañez e di Uri Gordon
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L'anarchismo
è un'arma temibile contro qualsiasi trascendenza,
ma è un'arma che sarà apprezzata veramente
dalle nuove generazioni solo se sarà il
primo a riconoscere il carattere relativo
dei suoi fondamenti e a sapere che, non
essendo basato su niente di assoluto,
è del tutto transitorio. Ma proprio perché
è una delle rare ideologie, se non l'unica,
in grado di rivolgere a se stessa un tale
sguardo critico, l'anarchismo continua
a ispirare le rivolte più sovversive.
E soprattutto se sarà capace di andare
oltre la tradizione.
L'anarchismo
nell'era della globalizzazione ha ampiamente
modificato le sue prospettive. gran parte
degli anarchici di oggi non si muovono
più per la realizzazione di una società
perfetta da raggiungere attraverso quel
momento "magico" chiamato rivoluzione.
Anarchismo oggi significa realizzare già
nella vita quotidiana comportamenti egualitari,
non improntati a dominazione. Un qui e
ora che tende a modificare la società
dal suo interno. Ecco quanto analizza
Uri Gordon, attivista anarchico israeliano,
membro di Anarchici contro il muro, organizzazione
che lotta con azioni dirette contro la
costruzione del muro tra Israele e la
Palestina. Ed è ricercatore nel dipartimento
di politica e relazioni internazionali
di Oxford.
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LA
RIFORMA E' PESSIMA MA L'ESISTENTE E' MEGLIO?
di
Francesco Codello
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Destra
e sinistra si scontrano sul nuovo corso
voluto dalla ministra Mariastella Gelmini.
Un preciso disegno di restaurazione. Però
sindacati e forze riformiste sono arroccati
sulla difesa dell'esistente. E in fondo
nessuno pensa veramente al soggetto principale:
gli studenti.
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