|
I sommari di Libertaria e
gli articoli on-line
Dal
1999 a oggi, on-line tutti i sommari e le copertine dei numeri usciti
in libreria.
1999 - 2000
- 2001 - 2002
- 2003
2004
- 2005 - 2006
- 2007 - 2008
2009
- 2010
- 2011
2011
|
FOLLIA
NUCLEARE E RIVOLTA ARABA
L’esplosione
della centrale atomica di Fukushima ha avuto
come controcanto la cacciata di dittatori nell’Afrca del nord. E adesso?
CAPITALI
SENZA RISCHIO D'IMPRESA
Diretti
interessati e commentatori hanno speso
molte parole sul contratto
firmato alla Fiat tra dirigenza
e sindacati con l’opposizione
della Fiom. Accuse e critiche
hanno avuto come contrappeso rassegnazione,
invocate necessità industriali
e giustificazioni «globalistiche». Ma quel contratto e il successivo
referendum ci raccontano anche un’importante mutazione della grande
impresa.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
|
2010
|
SENTIERI
IN UTOPIA
Il
titolo del celebre libro di Martin Buber indica i percorsi per
realizzare dimensioni libertarie già all’interno
di questa società. Percorsi
apparentemente poco significativi, ma che invece fanno scoprire come
sia possibile «rivoluzionare» i rapporti sociali, tralasciando
quell’evento che ha caratterizzato il pensiero e l’agire di chi voleva
realizzare l’eguaglianza e la libertà. Insomma, la rivoluzione
fuori dal mito e immessa nella
quotidianità. Un percorso possibile?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
|
|
CHE LA CRISI
SI AGGRAVI
Il
titolo del profetico libro di François Partant è
forse l’indicazione migliore per comprendere la situazione
attuale. E per individuare e costruire percorsi alternativi ai modelli
economici e di vita imperanti.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
|
2009
|
QUEGLI ANNI
SONO ANCORA TRA NOI
La
strage di piazza Fontana raccontata da chi non era ancora nato nel
1969. Un’analisi fatta da giovani studenti. Per loro
analizzare la portata sociale e politica delle bombe di quel 12
dicembre significa capire le ragioni dell’oggi e attrezzarsi
diversamente per affrontare un futuro pieno d’ incognite...
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
|
|
RISCOPRIAMO LA
CONVIVIALITA'
La
crisi sta per finire ripetono in modo ossessivo coloro che
l’hanno creata.Una sciocchezza. Che altri smentiscono.
Insomma un gioco delle parti fatto per confondere. Purtroppo la crisi
sta per dare i suoi frutti peggiori. Però...
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
LA CRISI? PUO'
ESSERE UN'OCCASIONE
L'ipercapitalismo
finanziario ha creato un dissesto che nemmeno i "padroni dell'economia"
riescono a quantificare. E saranno "quelli che stanno" sotto a dover
pagare il conto più salato. Ma proprio il loro crack
finanziario può aprire nuove opportunità. Quali?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2008
|
FONDAZIONI
UNIVERSITARIE: E PERCHÉ NO?
È
scoppiato un nuovo Sessantotto? Non scherziamo. Quarant'anni sono
tanti. E la realtà sociale è completamente
cambiata. Così come sono cambiati modo di agire, di
comportarsi, di vedere il mondo di chi oggi ha vent'anni.
Però queste manifestazioni sono una ventata di aria nuova.
Con qualcosa d'antico. E per quanto riguarda le ventilate fondazioni
proprietarie delle università...
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
ELEZIONI:
QUELLI CHE NON CI STANNO
Quasi
un elettore su quattro si è defilato dalla competizione
nelle urne. Con l’astensione, annullando la scheda o
lasciandola in bianco. Circa 10 milioni di persone. E adesso?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2007
|
SCUSATE SE
PARLIAMO (ANCORA) DI PINELLI
Un
fatto vecchio e da dimenticare? No! "La morte accidentale di un
anarchico" non è un episodio marginale. Il "volo" di
Giuseppe Pinelli dal quarto piano della questura di Milano, insieme
alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, mette a nudo la
criminalità del potere. Perché la memoria
dà gli strumenti per costruire il futuro. Diverso e migliore.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
I LUOGHI
DELL'ALTERNATIVA RADICALE
"Per fortuna che ci sono i kosovari e gli albanesi", ha sicuramente
pensato George W. Bush rientrando negli Stati Uniti dopo l'incontro del
G8 e il suo giro in Europa. Sì, perché sia in
Germania sia in Italia l'accoglienza non è stata delle
più festose. Mentre grandi manifestazioni a Rostock (ma
anche a Heiligendamm) e a Roma hanno dato il segno di quanto sia amato
il boss degli Stati Uniti, responsabile di due guerre, per di
più "impantanate". Quelle manifestazioni hanno dato un
segnale preciso: i movimenti non assistono passivamente "all'arroganza
del potere". Facciamoci, però, una domanda. La dimensione
dell'alternativa più radicale (che non vuol dire truculenta)
è data dalla sua capacità di contestare
l'istituito? Oppure dalla sua capacità di avere una
dimensione a-istituente?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
LIBERISMO
SOTTO CONTROLLO
Si apre un nuovo fronte di competizione fra manager pubblici e privati.
Il segnale è dato dalla nascita del Fondo italiano per le
infrastrutture. Controllato dalla Cassa depositi e prestiti, grandi
istituti di credito e fondazioni bancarie. Per rilanciare l'economia
mista. Di cui era un tempo alfiere l'Iri.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2006
|
ALL'IPERCAPITALISMO
FINANZIARIO PIACCIONO LE SPIE
Il clamoroso caso Telecom Italia mescola telefoni, finanza e
spionaggio. Agenzie private d'informazioni e servizi segreti dello
stato. Noti personaggi pubblici e uomini fino a ieri sconosciuti. Un
intreccio che non racconta soltanto una questione di malaffare
all'italiana. No, c'è qualcosa di più rilevante.
Perché è in corso una lotta a colpi bassi per il
riassetto generale dei poteri. Chi comanderà domani?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
CI VORREBBE UN PIZZICO DI UTOPIA
La chiamata alle armi per battere Berlusconi non ha certo sortito gli
effetti che le sinistre speravano. Ma poi, chi l'ha detto che per
cambiare realmente le cose si debba andare a votare? Cioè
scegliere chi ci governa. Se "un altro mondo è possibile"
non uscirà certo dalle cabine elettorali. E al potere invece
dei politici non sarebbe meglio metterci la fantasia?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
VITTORIA DEI POTERI FORTI?
SÌ MA NUOVI
Avanza una nuova figura. Racchiude in sé economia, politica,
informazione e spionaggio. Travolgendo i tradizionali assetti su cui si
fondava il controllo sulla società italiana. L'impresa si fa
direttamente partito. E mette sotto commissariamento la sfera della
politica. Prossimo passo? La bancarotta.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2005
|
LA POLITICA DELLE BOMBE
Iraq e Afghanistan sono i casi più evidenti del rapporto tra
Occidente e resto del mondo. Un rapporto basato sulla violenza. Ma la
guerra guerreggiata in corso a Baghdad e nelle altri parti del globo
sta facendo nascere un nuovo potere musulmano. Un potere che si
legittima nella lotta all'Occidente. Pronto, però, a
esercitare un suo dominio transnazionale e panarabo.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
STRETTI FRA DUE INTEGRALISMI
Fanatici cristiani e
musulmani stanno sempre più occupando la scena sociale. La
loro contrapposizione tende a eliminare dal terreno del confronto
politico soprattutto i sostenitori delle più complete forme
di libertà. E i segnali sono davvero preoccupanti.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
INVENTIAMO NUOVE REGOLE DEL GIOCO
L'involuzione
istituzionale del movimento no-new global sembra ormai inarrestabile.
Involuzione che porta il cosiddetto movimento dei movimenti a
scimmiottare le forme della politica dei potenti. Ma c'e un modo per
realizzare istituzioni realmente partecipate da tutti? C'è
un modo per sfuggire alla trappola della delega della democrazia
rappresentativa?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2004
|
VIA DALLA PAZZA
ECONOMIA
Tre articoli che
compaiono su questo numero sono uno dei temi che Libertaria vuole
sempre più sviluppare. Perché si tratta di
ipotesi e di esperienze destinate a sviluppare un ampio dibattito fra
chi si muove per l'alternativa sociale. È da una discussione
(e da una pratica) di tale segno che si costruisce la
comunità di chi non accetta le regole della
società del dominio.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
RISCOPRIAMO LA
PROGETTUALITA'
Gli ultimi grandi crack
finanziari hanno portato in evidenza un problema: tanti lavoratori e
pensionati non hanno alternativa che dare i loro risparmi ai "padroni
del vapore". Che poi li truffano. Perchè non ci sono
più quelle casse mutue e di resistenza che hanno
accompagnato lo sviluppo del movimento di opposizione. E se le
riscoprissimo in chiave moderna come luoghi di produzione e di vita
alternativa?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
IL
SUPERMERCATO DELL'ISTRUZIONE
Da un sistema impositivo
e centralizzato si passa a uno focalizzato sulle scelte dell'utenza,
che si risolve in una logica consumistica di acquisto di pacchetti
formativi. Ma la posta in palio non è solo contrastare la
logica di questa trasformazione. Qui si gioca una partita che va al di
là di tanto sindacalese della sinistra. Qui è in
ballo un problema sociale più ampio: il senso da dare alla
scuola.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
IL FUTURO NON
E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA
La società in
cui viviamo ha smesso di pensare al futuro? Certo. E come potrebbe
essere altrimenti in un mondo dove i potenti uccidono il sogno mentre
fanno uccidere gli uomini? E questo 2004 si apre all'insegna del
pessimismo. Eppure gli irriducibili utopisti non potrebbero avere
occasione igliore per rilanciare la voglia di cambiare. In meglio.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2003
|
LA POLITICA
DELLA PATACCA
Il caso delle tangenti di
Telekom Serbia è diventato un tormentone. Destra e sinistra
si accapigliano e si lanciano in accuse reciproche. Insomma, il solito
teatrino all'italiana su cui non converrebbe perdere tempo
più di tanto. Ma c'è un aspetto rilevante in
tutta la questione, che mette in luce il lato nascosto dello stato
italiano.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
LA SFIDA DELLA
GRANDE EUROPA
Lo spazio istituzionale
del vecchio continente passa da quindici a venticinque stati.
Nacerà un potere sovrannazionale capace di estendere il
controllo, una prospettiva tutt'altro che allettante per chi vuole un
mondo senza stati e senza dominio. Ma ci sono anche
possibilità nuove da non sottovalutare e, soprattutto, da
utilizzare.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
LA NUOVA
FRONTIERA DI BUSH? TUTTO IL MONDO
Il presidente degli Stati
Uniti voleva la guerra e l’ha fatta. Nonostante
l’opposizione di gran parte dei popoli della terra. Nel
frattempo George Bush ha dato impulso al nuovo corso: contrassegnare il
ventunesimo come il secolo del predominio incontrastato degli Usa. E ci
sono tutte le condizioni perché possa farlo. Purtroppo. Nel
frattempo, però, i morti causati dalle sue guerre mettono in
chiaro una realtà troppo spesso dimenticata: la
criminalità del potere.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
QUELLI CHE...
SONO CONTRO L'ALTERNATIVA
Attentati, invii di
pacchi-bomba. E subito poliziotti, inquirenti, giornali e televisioni
li attribuiscono ad anarchici un po’ particolari:
anarco-insurrezionalisti. Anche se le rivendicazioni, quando ci sono,
rinviano a gruppi sconosciuti. Non si sa chi mette queste bombette. Ma
una cosa è certa: si muove contro il rinato "movimento".
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2002
|
PER UN PUGNO
DI POZZI
Non è solo per
il petrolio che il presidente americano si prepara a una nuova guerra.
Dopo quella inariditasi sulle montagne dell'Afghanistan. E nessuno
è tanto allocco da pensare che l'Iraq di Saddam Hussein sia
pronto a massacrare l'Occidente. No, questo conflitto serve a una
strategia di immagine: è un messaggio chiaro. George Bush si
incorona "imperatore del mondo libero". Ma per fortuna tanti sudditi
alzano la testa. E si apre una nuova stagione. Difficile. Ma da giocare
fino in fondo.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
E' IL MOMENTO
DI CAMBIARE STRADA
Dopo quasi tre anni dalla
ventata di Seattle, il cosiddetto movimento è entrato in una
situazione di stallo. Questa ventata di aria fresca e galvanizzante si
è esaurita in una ritualità scandita da
manifestazioni che rincorrevano gli appuntamenti dei potenti della
Terra. E che hanno portato alla ribalta una nuova leadership: la
burocrazia del dissenso. Non sarebbe il caso di imboccare altri
percorsi? Meno appariscenti e più concreti.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
QUEL MAGICO
NUMERO 18
Lo scontro tra sindacati
e governo-Confindustria ha solo come pretesto la modifica di un
articolo dello Statuto dei lavoratori. In ballo c'è il
tentativo di dare ancora più potere a chi già
comanda nelle imprese e nella politica. E le prospettive non sono
esaltanti.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
CONFLITTI
GLOBALI
Guerra e globalizzazione
dominano la scena di questo nuovo anno. Uno scenario pieno di incognite
preoccupanti, anche perchè coloro che si oppongono a questo
imbarbarimento planetario non sembrano avere strumenti aggiornati e
capaci di contrastare con efficacia le tendenze in atto.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2001
LASCIAMO IL PESSIMISMO PER
TEMPI MIGLIORI
La situazione si fa sempre più
difficile? Il terrorismo, arrivato nella capitale dell'impero, innesca
L'escalation militare? Si restringono gli spazi di libertà?
La logica della guerra crea censura e autocensura? Lo scenario sociale
tende al cupo? È arrivato il momento di tirare fuori tutto
il nostro ottimismo. Non è una follia. Ma la ricetta per non
lasciare la parola solo alle armi.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
MI RIVOLTO,
DUNQUE SIAMO
Agli incontri dei potenti della terra si
fronteggiano due tipi diversi di violenza. Quella di chi gestisce e
sfrutta il mondo e quella di chi non vuole subire passivamente.
Insomma, evento e contro-evento. Violenza istituzionale, garantita
dalla legge e violenza "illegale" di chi si oppone all'oppressione e
allo sfruttamento. Ma è questa l'unica logica?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
NOI CHE
ABBIAMO VISTO GENOVA
Questo diranno dopo il 22 luglio gli
antiglobalizzatori che manifesteranno contro la riunione del G8 nel
capoluogo ligure. Quell'incontro-scontro è l'occasione per
ripensare i percorsi su cui si sta avviando il "popolo di Seattle".
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
IL NUOVO
CAPITALISMO? SEMBRA QUELLO DELL'OTTOCENTO
La virtualità della new economy sta
dissolvendo un secolo e mezzo di lotte e di conquiste del movimento
operaio. Stipendi bassi e flessibilità sono le parole
d'ordine, un fatto che lascia spazio al più sfrenato
sfruttamento senza più remore e senza limiti.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
2000
COLPEVOLI? I SOLITI ANARCHICI
Non si potrà mai arrivare alla
verità su piazza Fontana e sugli attentati degli anni
sessanta e settanta. Perchè c'è stata una vasta
azione di depistaggio. A sostenerlo sono gli eredi del Movimento
sociale che in commissione stragi hanno presentato relazioni che
riscrivono, a loro uso e consumo, la storia. Ma l'obiettivo
è un altro: sollevare un gran polverono per amnistiare tutti. |
 |
| Sommario |
|
|
|
|
FABBRICA
ADDIO. IL PROFITTO E' ALTROVE
Nasce un nuovo tipo di
controllo sociale: dai produttori si passa ai consumatori. Su questa
originale configurazione del dominio è urgente intervenire
per costruire le alternative
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
LA GUERRA DEI BIT
Su Internet si sta
giocando una partita importante. Perché lì si
formano una nuova gerarchia e un nuovo dominio del sapere. Processo
messo a nudo, "analizzato", proprio dalle azioni degli hacker. Dove ci
porta la guerriglia in corso sulla "grande rete"? Nessuno
può prevederlo con esattezza. Però alcuni indizi
sono significativi.
|
 |
| Sommario |
|
|
|
|
IL MONDO NON
E' UNA MERCE
Il processo di globalizzazione avanza nonostante la
battuta d’arresto a Seattle della Wto. Quali forme di
resistenza possono essere messe in campo?
|
 |
| Sommario |
|
|
|
1999
ECCO
LIBERTARIA. PERCHE' UNA NUOVA RIVISTA
Come
vuole una buona regola, il nuovo arrivato si presenta. Una breve
descrizione delle ragioni che hanno portato alla creazione di questa
rivista, Il contesto in cui nasce. Gli obiettivi che si pone, il
rapporto con i lettori. |
 |
| Sommario |
|
|
|
|