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QUELLI
CHE... SONO CONTRO L'ALTERNATIVA
Attentati, invii di pacchi-bomba.
E subito poliziotti, inquirenti, giornali
e televisioni li attribuiscono ad anarchici
un po’ particolari: anarco-insurrezionalisti.
Anche se le rivendicazioni, quando ci
sono, rinviano a gruppi sconosciuti. Non
si sa chi mette queste bombette. Ma una
cosa è certa: si muove contro il rinato
"movimento".
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dietro
i fatti - 1
CAFFARO
UN SECOLO DI VELENI
di
Marino Ruzzenenti
FOTOGALLERY
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Da
poco tempo è diventato un caso nazionale,
ma è dalla fine dellOttocento che
unindustria chimica, collocata nel
centro abitato di Brescia, inquina. E uccide.
Si è fatto di tutto per denunciare i pericoli
rappresentati dalla Caffaro, eppure la voce
della popolazione è rimasta inascoltata
per anni e anni. Anche adesso, nonostante
lemergenza sia chiara a tutti, la
fabbrica è ancora in attività. E la bonifica
del vasto territorio avvelenato è di là
da venire. Nessuno paga. O meglio, c'è chi
sta già pagando. Per esempio, un contadino
cui hanno abbattuto tutti gli animali, che
non può più coltivare i suoi campi resi
infetti. Ma per lui non ci sono risarcimenti.
Questa è una storia incredibile, ma tutta
vera raccontata da Marino Ruzzenenti, insegnante
di italiano e storia a Brescia. Ruzzenenti
ha collaborato con la Fondazione Luigi Micheletti
di Brescia e fa parte della redazione del
mensile dei missionari saveriani Missione
oggi. Collabora alla rivista on line, diretta
da Giorgio Nebbia, altro Novecento. Ambiente,
tecnica e società. Tra i suoi libri: Un
secolo di cloro e
Pcb. Storia delle
industrie Caffaro di Brescia (2001), Gastone
Sclavi e la stagione dei Consigli (con Roberto
Cucchini, 2000), A come ambiente. Corso
di educazione ambientale (con Paola Costa
e Giorgio Nebbia, 1998), Il movimento
operaio bresciano nella resistenza (1975) |
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dietro
i fatti - 2
MONFALCONE: BRUCIATI DALLAMIANTO
di
Massimo Annibale Rossi
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Lhanno
definito il porto dei veleni. A ragione.
Gli operai della Fincantieri continuano
a morire. Di asbestosi. Perché nei cantieri
della città goriziana si è voluto ignorare
per decenni che quel minerale uccideva chi
ne veniva a contatto. Uno scandalo che non
ha colpevoli. Come succede quasi sempre
quando ci sono in gioco grossi interessi
economici. Massimo Annibale Rossi, ricercatore
e operatore sociale, riscostruisce questa
storia di criminalità industriale |
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dietro
i fatti - 3
I
MIGRANTI DELLA GLOBALIZZAZIONE
di
Marco A. Pirrone
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Le
trasformazioni determinate dalla nuova era
in cui viviamo hanno profondamente modificato
i movimenti di popolazione da un paese allaltro.
Permangono e si acuiscono le diseguaglianze
e gli squilibri economico-sociali, ma cambiano
i flussi migratori. I percorsi non sono
necessariamente più quelli tradizionali:
da Sud a Nord. Marco A. Pirrone, sociologo
dello sviluppo, analizza questa nuova realtà.
Una realtà ancora poco conosciuta nonostante
labbondanza di informazioni teoricamente
possibile |
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pietra
filosofale
INDIMENTICABILE
IVAN
di
Franco La Cecla
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Il
2 dicembre 2002 è morto Ivan Illich, uno
dei più grandi pensatori del Novecento.
Autore di saggi che hanno lasciato un segno
profondo nellanalisi della società
e delle istituzioni. Ma osteggiato dalle
varie chiese (lui cattolico) religiose e
laiche. Per questo veniva spesso definito
"anarchico" dando al termine una
connotazione negativa. Forse Illich anarchico
non era, ma sicuramente era vicino alle
tematiche, alle problematiche, alle proposte
positive dellanarchismo. Di lui ricordiamo
Nello specchio del passato (1992), H2O e
le acque delloblio (1988), Il lavoro
ombra (1985), Per una storia dei bisogni
(1985), Il genere e il sesso (1982), Nemesi
medica (1997 e 1991), La convivialità (1974
e 1991), Rovesciare le istituzioni (1973).
Per i tipi di Elèuthera è uscito Conversazioni
con Ivan Illich, in corso di ripubblicazione.
Qui Franco La Cecla, antropologo e amico-allievo
di Illich, ne tratteggia sinteticamente
lattività culturale |
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pietra
filosofale - 2
LIBERI
PERCHE GIUSTI
di
Pietro M. Toesca
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Negli
ultimi due secoli si è assistito a una contrapposizione
tra lideale di giustizia e quello
di libertà. È il risultato di concezioni
riduzioniste sia di giustizia sia di libertà.
Perché la prima viene intesa come eguaglianza
nelle cose, la seconda come attitudine dello
spirito. Visioni, paradossalmente, asociali,
riduttive della politica: luna alleconomia,
laltra a formale garanzia della morale
personale. Mentre libertà e giustizia sono
le ragioni fondanti della società politica.
Perché una società non libera e non giusta
è politicamente contraddittoria. Così Pietro
M. Toesca affronta uno dei nodi rilevanti
delluomo nella società. Toesca, filosofo,
è autore, tra laltro, di Il falso
scopo. Fenomenologia della fine del mondo
(2002), Teoria del potere diffuso (1998),
Manuale per fondare una città (1994) |
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piano
sequenza - 1
CON LA SCUSA DEL TERRORISMO
di
Tony Bunyan
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La
"guerra al terrorismo" si è presto
convertita in unininterrotta "guerra
per la libertà e la democrazia". E
in suo nome si stanno stabilendo nuove norme.
Trasparenza, indagini accurate e tutela
dei diritti umani costituiscono lussi cui
è doveroso rinunciare per difendere lordine
costituito. Così se milioni di persone manifestano,
in modo del tutto legittimo, contro governi
e organismi internazionali e avvengono "distruzioni
di proprietà private che provocano gravi
danni economici" queste persone diventano
automaticamente "terroristi".
E infatti per una lista di 32 reati non
cè più la necessità di nessun intervento
di verifica giudiziaria. Lo stato che chiede
lestradizione deve semplicemente dichiarare
che una certa persona è ricercata per uno
dei reati presenti nellelenco. E così
viene arrestata e processata. Non cè
più lhabeas corpus, non cè nessuna
possibilità dappello, nessun diritto
di fronte al sospetto. Questi sono solo
alcuni esempi del restringimento delle libertà
a cui si assiste in Europa dopo gli attentati
dell11 settembre 2001. Ecco la puntuale
ricostruzione di questa situazione fatta
da Tony Bunyan, giornalista e membro di
Statewatch, una organizzazione non governativa
londinese per difesa delle libertà civili
in Europa |
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piano
sequenza - 2
LE BOMBE SULLIRAQ? SARANNO SUPER
di
Vito Altobello
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Ecco
le armi micidiali che industria bellica
statunitense, Pentagono, Cia e governo di
George Bush vogliono sperimentare nella
nuova guerra del Golfo. Un arsenale impressionante
analizzato da un ex ufficiale americano
impegnato allinizio degli anni Novanta
nella guerra contro Saddam Hussein, la famosa
operazione "Desert Storm", e attualmente
consigliere del Center for Defense Information.
Si tratta di armi potentissime, tecnologicamente
avanzate. Superbombe, ma con una precisione
chirurgica. Per limitare i danni alla popolazione.
Dicono... Ma non è vero |
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conversazioni
BISOGNA CREDERE NELLE UTOPIE
Intervista a Paco Ignacio Taibo II
di
Gian Mauro Costa
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Il
suo spirito libertario si esprime in modo
chiaro con Il fantasma di Zapata, pubblicato
in Italia nel 1998. Ma quasi tutta la produzione
di questo affascinante scrittore lascia
intravedere la sua vena anarchicheggiante.
Nato in Spagna, a Gijón, nel 1949, Paco
Ignacio Taibo II dal 1958 vive a Città del
Messico. Docente universitario, storico
e giornalista, è soprattutto autore di romanzi:
Rivoluzionario di passaggio (1996), Sentendo
il campo di battaglia (1996), Ma tu lo sai
che è impossibile (1997) Arcangeli (1998).
Ombre nellombra (1996), Ritornano
le ombre (2002), e quelli che compongono
la serie del detective Héctor Belascoarán:
Giorni di battaglia (1998), Qualche nuvola
(1998), Niente lieto fine (2001). Ma anche
la biografia di Ernesto Che Guevara, Senza
perdere la tenerezza (1997). Gian Mauro
Costa, giornalista e scrittore, lo ha intervistato
durante un viaggio di Taibo II a Palermo |
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rifrazioni
- 1
LE NUOVE ÉLITE DEL SAPERE
di
Salvo Vaccaro
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La
globalizzazione sta determinando una nuova
dislocazione delle conoscenze. Quelle utili
e funzionali vengono accentrate in spazi
elitari e costosi, il cui accesso è regolato
non solo dal medium del denaro, ma anche
dalle relazioni sociali. Certo, è sempre
avvenuto. Ma ora assistiamo a un salto di
qualità. Che prefigura una nuova gerarchia
sociale. Nasce la scuola-azienda, destinata
alla progressiva deculturazione delle masse
di individui, non più cittadini bensì atomi
plurali. Tanto che oggi il nuovo capitale
fisso è costituito dallinsieme dei
rapporti sociali e di vita, dalle modalità
di produzione e di acquisizione delle informazioni
che, sedimentandosi nella forza-lavoro,
vengono poi attivate lungo i processi di
produzione. È la nascita della classe dei
produttori immateriali postfordisti. |
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rifrazioni
- 2
QUELLA SCUOLA CREATA DAGLI
STUDENTI
di
Francesco Codello
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Ecco
lesperienza di un particolarissimo
esperimento pedagogico norvegese: il Forsoksgymnaset.
Questo, infatti, è lunico istituto
al mondo nato per iniziativa di tre ragazzi
di Oslo. Un storia di educazione libertaria
iniziata 35 anni fa. Una sorta di comunità
che opera allinsegna della solidarietà,
della collaborazione e dellaiuto reciproco |
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rifrazioni
- 3
I GUARDIANI DELLA
"FIACCOLA"
di
Esther Kaplan
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Questo
è un articolo apparso sul famoso settimanale
di New York The Village Voice il
30 gennaio 2002 (titolo originale: Anarchy
watch, keepers of the flane). Un articolo
scritto prima del World Economic Forum,
ma Libertaria lo propone perché è uno
strumento utile per capire il fermento libertario
e anarchico che si sta sviluppando negli
Stati Uniti, soprattutto a New York. E anche
per un altro motivo: vedere come un giornale
alternativo, ma sicuramente contro la violenza,
rappresenta i gruppi definiti black bloc.
Insomma, questo articolo serve per conoscere,
così come lo è stata lintervista al
cosiddetto teorico dei black bloc John Zerzan
che Libertaria ha pubblicato sul numero
4/2002, ottobre-dicembre (Avremo un
futuro se sarà primitivo) |
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laboratorio
A PROPOSITO DI ANARCHIA
di
Michael Albert
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Nel
movimento libertario nordamericano è in
corso, da tempo, un dibattito su come impostare
una coerente azione politico-sociale. Qui
Michael Albert, redattore di Z Magazine
e autore di Looking Forward (1991) fa alcune
semplici proposte. Forse non innovative
per i lettori del vecchio continente. Ma
che sicuramente rappresentano un approccio
concreto, realistico. Insomma tesi da discutere |
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lanterna
magica libraria
LA MEMORIA SEPOLTA
di
Lorenzo Pezzica
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Due
libri importanti. Perché aprono una pagina
che troppi volevano occultare: Le stragi
nascoste di Mimmo Franzinelli e I lager
in Italia di Fabio Galluccio. Non sono soltanto
testi su crimini nazisti e fascisti, ma
documentati atti daccusa |
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archivio
QUANDO I BUROCRATI PRESERO IL POTERE
di
Paolo Sensini
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Nel
1939 esce in forma quasi clandestina un
libro destinato a rivoluzionare lanalisi
sullUnione Sovietica e sul nuovo potere
nelle società occidentali. Il titolo? La
Bureaucratisation du Monde. Lautore?
Bruno Rizzi. Un geniale autodidatta che
per primo intuisce cosa è successo in Russia
dopo la rivoluzione dottobre. Non
è stata tradita una rivoluzione, come sosteneva
Lev Trotzkij, ma quel grande evento aveva
portato al potere una nuova classe sfruttatrice.
Diversa da quella capitalista, perché trovava
la sua giustificazione non nella proprietà
privata dei mezzi di produzione, bensì in
una sorta di "proprietà di classe"
esercitata in virtù delle conoscenze tecniche,
scientifiche, amministrative. E un fenomeno
analogo si attuava, sempre negli anni Trenta,
nella Germania nazista e nellItalia
fascista. Senza dimenticare lAmerica
del New Deal. Rizzi è stato un pensatore
occultato e dimenticato. Adesso esce la
prima edizione integrale del suo La burocratizzazione
del mondo. Unedizione curata dal giovane
studioso Paolo Sensini, autore di questo
saggio per Libertaria."Gli pseudocontestatori
di oggi [
] non vogliono mai vedere
la pratica reale del loro tempo; perché
è troppo triste per le loro frigide speranze.
Lo stato non lo ignora, e ne approfitta."
Guy Debord, Commentari sulla società
dello spettacolo |
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