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dietro
i fatti
Il
fuoco sotto la cenere
di Philippe Godard
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La
"guerra delle banlieues" a Parigi, poi divampata
in altre città francesi come Lione, esprime
una violenza che nasce dalla disperazione
del ghetto. Ma sarebbe illusorio caricare
questa rivolta di connotazioni politiche
come qualcuno, soprattutto a sinistra, cerca
di fare. Siamo di fronte a una violenta
espressione di disgusto: per quelli che
vivono in condizioni degradate e per quelli
che guardano questa violenza dai quartieri
del centro. Questa l'analisi di Philippe
Godard, direttore della collana Junior Histoire
delle edizioni Autrement (Parigi) e che
ha pubblicato in italiano Ladri d'infanzia.
Contro il lavoro minorile (Elèuthera) |
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dietro
i fatti
Lettera
da New Orleans
di
John Clark
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Il
disastro che ha colpito la città del jazz
alla fine dell'estate dello scorso anno
ha sommato alla violenza degli elementi
naturali quella fatta alla natura nel corso
di secoli. In più abbiamo assistito alla
violenza di chi difendeva la "proprietà
privata" disinteressandosi della sorte di
migliaia di persone prigioniere delle acque.
L'autore di questo reportage, abitante di
quella "incredibile" città della Louisiana,
doveva partecipare a metà ottobre a un convegno
di studi sull'opera e il pensiero di Elisée
Reclus, anarchico, geografo ed ecologista
ante litteram dell'Ottocento (Elisée Reclus,
natura ed educazione, Milano, università
Bicocca), ma uragano e inondazione glielo
hanno impedito. Ha inviato al convegno,
però, questa lettera. John Clark è docente
di filosofia all'università di New Orleans.
Fra i suoi libri: The Anarchist Moment (1984),
Introduction à la philosophie écologique
et politique de l'anarchisme (1993). E ha
curato Elisée Reclus. Natura e società.
Scritti di geografia sovversiva (1999) |
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| dietro
i fatti
Una
giornata a Damasco
di
Antonella Arcomano
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Ecco
come si svolge la vita quotidiana dei sudditi
di Bashar el Assad, figlio e di uno dei
più feroci dittatori-presidenti del medioriente.
In quel paese, nonostante il ferreo regime,
una consistente minoranza sta cercando di
aprire spazi di parziali libertà. E questo
nonostante l'onnipresenza degli agenti del
Mukhabarat |
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rifrazioni
La
scuola? Un'azienda neppure redditizia
di
Cosimo Scarinzi
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La
tradizionale critica libertaria all'istruzione
di tipo autoritario sembra non centrare
più il bersaglio. Perché rischia di concentrarsi
su un'istituzione ormai scomparsa. Mentre
i processi attualment in corso disegnano
uno scenario del tutto nuovo. Occorre quindi
porre l'accento sulle specifiche forme di
riproduzione della conoscenza che si vanno
via via sviluppando. E anche sul senso stesso
dell'insegnamento, che oggi oscilla fra
addestramento al lavoro e assistenza sociale.
Questo è l'avvertimento di Cosimo Scarinzi,
insegnante di filosofia, militante nella
Fai e nella Cub, collaboratore di pubblicazioni
anarchiche e libertarie |
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rifrazioni
Quei
libertari della philosophy for children
di Pierpaolo Casarin
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La
filosofia per bambini è innanzitutto un
metodo e un percorso in cui gli studenti
ricercatori assumono una parte della responsabilità
della loro stessa educazione, apprendono
e pensano in modo autonomo. Da qui la vicinanza
alle prospettive educative di matrice libertaria.
Illustra questo processo di interazione
fra insegnanti e allievi Pierpaolo Casarin,
operatore sociale |
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rifrazioni
Dittature
e totalitarismi: la logica della coerenza
di
Pietro M. Toesca
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Quanto
si differenzia lo stato moderno da fascismo,
nazismo e stalinismo? E quali tratti essenziali
accomunano il primo agli altri? Ecco l'interrogativo
che pone Pietro Toesca, purtroppo morto
recentemente. Con lui se ne è andato un
grande filosofo, autore di numerosi saggi
(Il falso scopo. Fenomenologia della fine
del mondo, Teoria del potere diffuso, Manuale
per costruire una città), direttore della
rivista Eupolis e anche instancabile organizzatore
culturale e sociale. Questo è l'ultimo articolo
che aveva scritto per Libertaria. |
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conversazioni
Il
voto in Iraq? Yankee go home
Intervista
a Noam Chomsky di Andy Clark
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La
politica imperialista di Bush. Il controllo
delle fonti energetiche. La favola della
democrazia da esportazione. I movimenti
democratici in Medio Oriente. Sono i temi
di questa conversazione con il noto polemista
americano e docente di linguistica al Mit
di Boston. Fra i tanti libri pubblicati
in italiano: Dopo l'11 settembre (2003),
Anarchia e libertà (2003), Alla corte di
re Artù (2002), La quinta libertà (2002),
Illusioni necessarie (1998) |
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laboratorio
Contro
il lavoro
di
Philippe Godard
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Per
troppo tempo è stata tralasciata la critica
di alcuni pilastri della nostra società.
Uno dei più importanti è il lavoro. Criticare
il lavoro significa, in maniera del tutto
consequenziale, incrinare tutti i presupposti
sui quali il sistema si fonda per dominare,
per addomesticare e distruggere le tendenze
all'emancipazione. Questa la riflessione
di Philippe Godard nel libro Contre le travail,
pubblicato a Parigi nell'aprile 2005 per
le edizioni Homnisphères. In questo articolo,
l'autore mette a fuoco i punti salienti
del suo libro |
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pensiero
eccentrico
Lento
è bello
di
Leopold Kohr
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Le
lotte in Val di Susa contro l'alta velocità
hanno avuto ampio risalto sia sui mezzi
di informazione "ufficiali" sia su quelli
alternativi. Restano sicuramente da fare
riflessioni su un aspetto ancora poco analizzato:
il grado di autonomia espresso dai "valligiani".
Per il momento Libertaria offre come spunto
di riflessione uno straordinario scritto
presentato al convegno internazionale di
studi sull'autogestione (Venezia, 28-30
settembre 1979 e pubblicato su Volontà,
n. 3/1980). Un testo di quasi trent'anni
fa, ma che sembra scritto oggi. L'autore
(1909-1994) è stato docente di economia
nelle università di Rutgers, Portorico,
Messico e di filosofia politica nell'università
del Galles. Ha pubblicato numerosi libri
in inglese, spagnolo, tedesco tra cui Il
crollo delle nazioni (1960), The Overdeveloped
Nations (1962), The city as convivial center
(1974), Development without help (1974),
The city of man (1976) |
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persone
La
vera Rosa Parks
di
Paul Rogat Loeb
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Il
24 ottobre 2005 a Detroit è morta Rosa Lee
Parks. Aveva 92 anni ed era diventata famosa
quando l'1 dicembre 1955 aveva rifiutato
di cedere il posto in autobus a un bianco.
Teatro del gesto di rivolta contro il segregazionismo
è stato Montgomery, nell'Alabama. Da lì
partì una campagna di boicottaggio contro
i trasporti urbani. Fra gli attivisti anche
un giovane di nome Martin Luther King. Parks
divenne così un simbolo nella lotta per
l'uguaglianza dei neri d'America. La stampa
di tutto il mondo ha sempre presentato Rosa
Parks come "un'eroina solitaria". Falso.
Ecco chi era veramente Rosa Lee Parks secondo
la ricostruzione di Paul Rogat Loeb, autore
fra l'altro di The Impossible Will Take
a Little While: A Citizen's Guide to Hope
in a Time of Fear, premiato con il Nautilus
Award come miglior libro dell'anno a favore
del cambiamento politico. Fra le sue opere
precedenti: Soul of a Citizen: Living With
Conviction in a Cynical Time. Si veda inoltre
il sito www.paulloeb.org. Per ricevere mensilmente
i suoi articoli, scrivere a sympa@onenw.org
indicando come oggetto: subscribe paulloeb-articles |
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lanterna
magica / incontri
Artaud
seduce Milano
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Dal
6 dicembre al 12 febbraio a Milano è stata
allestita un'occasione culturale eccezionale:
immagini, opere di Antonin Artaud. E scene
di film in cui compare l'eclettico personaggio.
Curatore dell'evento Jean Jacques Lebel,
pittore, saggista e organizzatore culturale.
Ecco come Lebel presenta l'evento
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Terrorismo
e orrore
di
Virgilio Galassi
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Lo
sappiamo, il terrorismo c'è sempre stato,
in tutte le civiltà: con i romani, con l'evangelizzazione
delle Americhe, nelle colonie europee; terrorismo
e genocidi, chiamati in altri modi. E il
terrorismo attuale? Quello partorito dalla
civiltà democratico-capitalistica? E seguito
a ruota da quello "islamico" o "terzomondista"?
Entrambi si stanno modificando ed evolvendo.
In un'escalation del colpo su colpo. Parte
così il dibattito innescato dall'editoriale
(La politica delle bombe) del numero scorso.
Ecco l'intervento di Virgilio Galassi, figura
storica del movimento anarchico milanese,
attivo dal dopoguerra, redattore tra l'altro
di Volontà, rivista guidata da Giovanna
Berneri fino agli inizi degli anni Sessanta |
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lanterna
magica / libraria
Il
medioevo prossimo venturo
di Paolo Sensini
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La
rovina antica e la nostra doveva essere
il titolo dell'opera che Bruno Rizzi scrisse
fra il 1939 e il 1943. Si chiamò invece
La rovina antica e l'età feudale. Grande
analisi, controcorrente, del disfacimento
dell'impero romano e la nascita del feudalesimo.
E che uno dei due curatori, Paolo Sensini,
della nuova edizione qui presenta. Un testo
ancor oggi attuale, perché ci pone un interrogativo:
non ci avviamo forse verso forme feudalizzate
di rapporti sociali ed economici, nonostante
il tanto sbandierato neoliberismo? Sensini
ha curato di Bruno Rizzi anche la prima
edizione integrale della Burocratizzazione
del mondo (libro scritto nel 1939) |
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archivio
Dal
lontano passato
di
Olimpiada Kutuzova Cafiero
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Ecco
la memoria autobiografica di una rivoluzionaria
russa. Il suo incontro con Michail Bakunin,
il matrimonio con Carlo Cafiero. Un matrimonio
formale per consentirle di espatriare legalmente
dalla Russia zarista. La sua attività anarchica.
Uno spaccato dei primi anni Settanta dell'Ottocento.
Gli anni in cui si costituisce il movimento
anarchico. Anni di lotte e di grandi speranze |