Libertaria n. 1/2 - 2008


ELEZIONI: QUELLI CHE NON CI STANNO

 

Quasi un elettore su quattro si è defilato dalla competizione nelle urne. Con l’astensione, annullando la scheda o lasciandola in bianco. Circa 10 milioni di persone. E adesso?

dietro i fatti

Servizi segreti con licenza di delinquere

di Aldo Giannuli

Domenica 13 aprile, in coincidenza con le elezioni, i maggiori quotidiani informavano di una conferenza stampa del sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Micheli che annunciava trionfante l’approvazione del regolamento attuativo della legge sulla consultabilità degli atti dei servizi segreti. Ormai la durata temporanea del segreto di stato era cosa fatta e i giornali davano la notizia lasciando intendere che presto potremo vedere le carte sul caso Moro e su tutti i misteri d’Italia. Un bello spot elettorale. Peccato che si tratti di una presa in giro. Così come risulta una burla la riforma dei servizi segreti. Qui analizzata da Aldo Giannuli, storico, autore di Lo Stato parallelo (con Paolo Cucchiarelli, 1997), La guerra fredda delle spie (aprile 2005), La strategia della tensione (maggio 2005), L’armadio della repubblica (maggio 2005), La guerra dei mondi (giugno 2005), Una strana vittoria (luglio 2005) e Bombe a inchiostro (2008).

dietro i fatti

La nuova frontiera? È un campo

di H.V.

 

C’è una guerra in corso. Una guerra invisibile. Una guerra che si svolge in «zone ai confini della realtà». Si chiama «guerra ai clandestini». È una guerra di bastioni, fortificazioni, muraglie, barriere. Da qui muove l’analisi di H.V., studentessa di antropologia all’École des hautes études en sciences sociales a Parigi. Sta approfondendo i problemi legati al fenomeno migratorio e le relative politiche messe in campo dall’Unione Europea.
dietro i fatti

Auroville utopia imperfetta

di Rita Cenni

l 28 febbraio 1968 viene inaugurata Auroville, nell’India meridionale. La città dell’aurora, la città ispirata da Aurobindo a Mirra Alfassa, la Mère che l’ha realizzata. Luogo mitico che per decenni ha attirato e attira anche oggi persone che cercano un modo libero, altro, spirituale e al tempo stesso pratico di vivere. E cos’è oggi Auroville? Lo racconta per i lettori di Libertaria la giornalista Rita Cenni.

laboratorio

Verso un’anarchia postmoderna

di Larry Gambone

L’anarchismo non è completamente interno alla modernità, eppure molti anarchici oggi si rapportano al mondo in termini moderni. Da qui sorge l’esigenza di un anarchismo postmoderno, il quale deve tenere conto dello sviluppo delle scienze e del sapere. Non si tratta di pescare fior da fiore alcuni elementi scientifici e del sapere che solleticano i pregiudizi libertari, ma di condurre un riesame accurato e onesto. Non ci si può limitare a ripetere le idee di pensatori ottocenteschi senza tenere conto degli attuali sviluppi in campo antropologico, filosofico, psicologico, fisico, economico e storico. Questo è il filo conduttore su cui si muove Larry Gambone, collaboratore di diverse testate anarchiche e libertarie, tra le quali Freedom. È attivo in numerosi blog e diversi suoi scritti sono stati pubblicati da Red Lion Press. Questo articolo sarà seguito sui prossimi numeri da altri sul tema dell’anarchismo postmoderno.

converazioni

Nuove dimensioni dell’odio

intervista a Santiago López Petit di Marco Caponera

In occasione della sua ultima visita in Italia Santiago López Petit (foto sopra) ha rilasciato a Libertaria questa intervista che riassume le varie fasi del suo lavoro filosofico-politico, culminato nella pubblicazione dell’ultimo libro intitolato: Amare e pensare, recentemente tradotto in italiano da le nubi edizioni. L’autore insegna storia della filosofia all’università di Barcellona. È attivo politicamente dagli anni Settanta del secolo scorso, dapprima come militante dell’Autonomia Obrera e oggi nel movimento catalano, all’interno delle organizzazioni nate da quell’esperienza politica. È tra i fondatori del movimento Espai en blanc, che cura anche la pubblicazione di una rivista di critica politica. Fra i suoi libri: Lo stato guerra (2005), Horror vacui (1996), Entre el ser y el poder (1994). Marco Caponera, redattore di Libertaria, è autore di Transgenico NO (2000) e La sparizione del reale (2005).

pensiero eccentrico

Droga e castigo

di Douglas Husak

La politica delle droghe è ovunque repressiva. Ogni stato ritiene che l’uso di droghe sia un fenomeno pericoloso e promulga leggi che lo puniscono, in maniera diretta o attraverso strategie indirette. In aggiunta, il consumo di droga è visto come un male in sé, come un comportamento intrinsecamente immorale, che lo stato ha il dovere di reprimere. Ma è vero? Oppure si tratta di una politica che nasconde un principio mostruoso, che accresce il potere dello stato sui cittadini in maniera esagerata e lo sottrae a ogni possibilità di controllo? L’analisi attenta e profonda di Douglas Husak mette alla prova il proibizionismo e la moralità della coercizione attraverso uno sviluppo della teoria liberale del diritto del filosofo americano Joel Feinberg. E mostra che la massima immoralità è quella di chi pretende di usare la sanzione, «l’arma più potente dell’arsenale dello stato», come strumento del paternalismo e braccio secolare di una morale del dominio. Questo sostiene Douglas Husak, docente di filosofia del diritto alla Rutgers University (Stati Uniti). È autore di numerosi libri e articoli di filosofia e di teoria del diritto. Tra le sue principali pubblicazioni dedicate al tema delle droghe, Legalize This! The Case for Decriminalizing Drugs (2002) e il celebre Drugs and Rights (1992). Questo articolo (scritto per Libertaria) trae spunto dalla Feinberg Lesson che Husak ha tenuto all’università di Parma nel gennaio 2008.

pensiero eccentrico

Noi schiavi della megamacchina

di Philippe Godard

Non usiamo le macchine: sono loro che ci stanno usando. E non ne siamo neppure consapevoli. Da Karl Marx a Paul Lafargue, da Pierre-Joseph Proudhon a Michail Bakunin si credeva che la tecnica e il progresso tecnico sarebbero stati al servizio dell’emancipazione. Non certo dell’oppressione. Ma non è andata così. Questo è l’avvertimento di Philippe Godard, autore di Au travail les enfants (2007), Contre le travail (2004) e Ladri d’infanzia (2002).

rifrazioni

Amor Lima, un’esperienza di educazione libertaria

di Francesco Codello e Hugues Lenoir

Un scuola di São Paolo in Brasile. Una scuola dove non si impone il sapere e il dover essere. Un luogo dove ragazzi ed educatori si incontrano e stabiliscono come raggiungere conoscenze e comportamenti egualitari. Raccontano questa esperienza Francesco Codello, studioso di pedagogia, autore di La buona educazione (2005) e Vaso, creta o fiore (2005), e Hugues Lenoir, che insegna scienze dell’ducazione ed è direttore del Centro di educazione permanente all’università di Parigi X. Ha scritto: Outils et methode pour lutter contre l’illetrisme (1995), Syndicalisme et formation (2000), Ethique et formation (1998), Educar para emancipar (2007). Collabora a Radio Libertaire e al settimanale Le Monde Libertaire di Parigi.

rifrazioni

L’idec va in America latina

di Helena Singer

Vicino a São Paulo nel settembre dello scorso anno si sono incontrati educatori, ma anche studenti, genitori di un tipo particolare. Persone che in tante parti del mondo danno vita a scuole libertarie. Una realtà che questa rivista segue con particolare attenzione. Racconta questo incontro della Conferenza internazionale sulla formazione democratica Helena Singer, sociologa all’università di Campinas (Brasile). Singer è anche direttrice della sezione educativa della Fondazione Semco e fondatrice della scuola democratica Lumiar School di São Paulo.

lanterna magica / libraria

Dal sessantotto all’anarchia

di Lorenzo Pezzica

Libri sugli aspetti più importanti del pensiero libertario. Di ieri e di oggi. Ma anche libri di denuncia sulle malefatte dei «padroni del vapore». Insomma, otto libri da non perdere

archivio

Quando a barcellona piovevano le bombe italiane

di Claudio Venza

Mentre è noto l’invio di sedicenti volontari da parte di Benito Mussolini per affiancare l’esercito golpista spagnolo di Francisco Franco durante la guerra civile del 1936-1939, meno conosciuto è il contributo dell’aviazione italiana. Questa inaugurò una strategia che diventerà prassi nella seconda guerra mondiale: bombardare le città per colpire le popolazioni civili. Racconta questa brutta pagina Claudio Venza che insegna storia della Spagna contemporanea all’università di Trieste ed è condirettore di Spagna contemporanea. Autore di diversi saggi sulla storia dell’anarchismo in Spagna e in Italia, sta scrivendo il libro Italianos en la guerra civil. Legionarios y garibaldinos per Síntesis di Madrid.

fuori campo

Il sessantotto? Era un movimento complesso e ambiguo

di Edgar Morin

Quale modo migliore per iniziare una rivisitazione di quel fenomeno sociale e politico che quarant’anni fa ha cambiato gran parte dell’immaginario sociale dei giovani e anche di tanti allora non più giovani che riprendere un articolo di vent’anni or sono del grande sociologo e filosofo francese? Per Edgar Morin due sono le componenti principali che hanno dato vita all’evento sorprendente ed eccezionale in cui i figli della borghesia, gli studenti, hanno contestato radicalmente la struttura di potere: il nucleo comunitario-libertario e quello marxista. Da questa dicotomia nasce la contraddittorietà del movimento che usava un gergo comune ma con aspirazioni antitetiche. È l’aspetto che merita maggiore attenzione per l’autore, per decenni docente all’École pratique des hautes études di Parigi. Tra le sue opere: Il cinema o l’uomo immaginario (1982), Il paradigma perduto (1994), Pour sortir du XXème siècle (1981), Il metodo (1983-1985), Scienza con coscienza (Milano, 1987), Il pensiero ecologico (1988), Terra-patria (1994), I sette saperi necessari all’educazione del futuro (2001). Questo articolo è stato pubblicato sul trimestrale Volontà (numero 3/1988, La dimensione libertaria del Sessantotto) ed è il primo che nel corso dell’anno pubblica Libertaria.

 

 
 
 
       

.