Libertaria n. 2 - 2002


QUEL MAGICO NUMERO 18
Lo scontro tra sindacati e governo-Confindustria ha solo come pretesto la modifica di un articolo dello Statuto dei lavoratori. In ballo c'è il tentativo di dare ancora più potere a chi già comanda nelle imprese e nella politica. E le prospettive non sono esaltanti.

piano sequenza

PORTO ALEGRE: POLITICA SENZA UTOPIA

di Salvo Vaccaro

Il "movimento dei movimenti", dopo il grande incontro nella città brasiliana, è ancora politicamente multicolore e variegato. Per fortuna! L'arcipelago dei no-global è sempre più vivace. Ma la logica dei grandi numeri stravolge la possibilità di una concreta partecipazione dal basso. E tutto sembra trasfigurarsi nella spettacolarizzazione mediatica. Mentre il percorso dell'emancipazione è ben altra cosa.

piano sequenza

È VERO: UN ALTRO MONDO È POSSIBILE

di Michael Albert

L'incontro di Porto Alegre ha consentito un enorme scambio di informazioni, di esperienze. Ha rafforzato la volontà di coloro che si oppongono allo strapotere delle multinazionali e alla globalizzazione selvaggia. E ha anche fatto comprendere con maggiore chiarezza quanto premier, presidenti, amministratori delegati, direttori generali si sentano meno sicuri. Queste le impressioni di Michael Albert, redattore della rivista statunitense Z Magazine e autore, tra l'altro, di Looking Forward (1991)

piano sequenza

LA GLOBALIZZAZIONE? HA GIÀ FATTO BANCAROTTA

di Vandana Shiva

Il movimento no-global deve cambiare strategia. Le proteste di massa in manifestazioni mondiali non possono essere più al centro della mobilitazione civile. È necessaria solidarietà internazionale e autonomia organizzativa. Perché il "movimento dei movimenti" non può essere una copia rovesciata del potere delle corporation e degli organismi di Bretton Wood. Quindi bisogna puntare su movimenti locali. Capaci di coniugare la resistenza con la costruzione attiva, la protesta con lo sviluppo di alternative, la non collaborazione con la cooperazione sociale. Ecco quanto ha proposto Vandana Shiva (scienziata e filosofa indiana, esponente del movimento ecofemminista) al Forum di Porto Alegre. Tra i suoi libri: Sopravvivere allo sviluppo (1990), Ecofeminism (1993), Monoculture della mente (1995), Biopirateria (1999), Vacche sacre e mucche pazze (2001)

piano sequenza

C'È ANCHE LA PORTO ALEGRE ANARCHICA

Un fatto poco conosciuto: parallelamente al grande meeting mediatico no-global ci sono state anche le giornate anarchiche. Un piccolo incontro, certo, ma che ha messo a confronto libertari europei e sudamericani. Un piccolo crogiolo di idee e di azioni radicali contro la globalizzazione

piano sequenza

IL MOVIMENTO? DEVE DISSOLVERSI

di Vittorio Giacopini

L'aggregazione nata con Seattle e che si è autocelebrata a Porto Alegre non deve certo finire. Ma il suo compito oggi non è sostituirsi ai vecchi partiti o dare una patina nuova all'azione collettiva e alla politica. Ma restare fedele alla sua rabbia, alla fantasia irriverente, alla rivolta. Senza sciuparla nei riti della ripetizione o nella retorica. Ma anche senza estremismi di comodo o terzomondismi alla mano. Questa la riflessione di Vittorio Giacopini, giornalista, autore, tra l'altro, di Scrittori contro la politica (2000), Una guerra di carta. Il Kosovo e gli intellettuali (2000), Viaggiatori senza biglietto (2001) e No-global tra rivolta e retorica (2002)

dietro i fatti

TRA TERRA E IMPERO: I PAPUANI CONTRO LE MULTINAZIONALI

di John Clark

Ecco un caso esemplare di super-sfruttamento nella Papua Occidentale. Da neocoloniale a globalizzante. L'interprete principale è l'americana Freeport. Questa multinazionale, dalla seconda metà degli anni Sessanta, depreda le miniere di quella regione. Fa ammazzare chi si oppone. E distrugge l'ambiente. Prima in base al rapporto privilegiato con il dittatore indonesiano Suharto. Adesso utilizzando le regole del "libero mercato internazionale". Clark insegna filosofia ed è direttore dell'Environmental Studies Program alla Loyola University di New Orleans. Tra i suoi libri Max Stirner's Egoism (1976), The Philosophical Anarchism of William Godwin (1977), The Anarchist Moment. Reflections on Culture, Nature and Power (1984), Introduction à la philosophie écologique et politique de l'anarchisme (1993). Ha inoltre curato: Renewing the Earth. The Promise of Social Ecology (1990), Elisée Reclus, Natura e società. Scritti di geografia sovversiva (1999), Environmental Philosophy. From Animal Rights to Radical Ecology (2000)

laboratorio

LIBERI E UGUALI PERCHÉ COMUNITARI

di Francesco Berti

Individuo o comunità? Sono questi i termini di un acceso dibattito teorico nel mondo occidentale, che vede contrapporsi da un lato i liberal, dall'altro i communitarian: gli uni sostenitori della "libertà dei moderni", gli altri partigiani della "libertà degli antichi". Colin Ward e Murray Bookchin, due tra i maggiori esponenti dell'anarchismo contemporaneo, hanno avanzato una proposta politica che, in maniera assolutamente originale, valorizza entrambe le libertà. Restituendo vigore a una tradizione, quella comunitaria, che, nell'ambito libertario, era stata inaugurata da un grande anarchico del passato: Pëtr Kropotkin. Ward e Bookchin affrontano però in modo nuovo il rapporto tra anarchismo e democrazia liberale. Tra anarchismo e politica. Tra ideali e pratica quotidiana. Ecco l'analisi di Francesco Berti, redattore di Libertaria e studioso di storia del pensiero politico

osservatorio scuola

DAL 6 POLITICO AL 7 IN CONDOTTA

di Francesco Codello

Il ritorno a possibili bocciature determinate dalla valutazione sul comportamento dell'allievo segna effettivamente l'abbandono di posizioni avanzate e riformatrici nella scuola? La risposta è ovvia. Però scuola permissiva, arrendevole (quella, per intenderci, del sei politico) è solo la dimensione capovolta di quella del sette in condotta. Così oggi in Italia si fronteggiano due correnti di pensiero parallelamente illibertarie

osservatorio immigrazione

LE NUOVE GUERRE CONTRO I MIGRANTI

di Marco Antonio Pirrone

L'operazione militare in Afghanistan sta producendo effetti nefasti nei confronti del mondo arabo-islamico e in quello musulmano. Perché ha generato nelle popolazioni occidentali l'equazione terrorismo/islam. Determinando nei tanti musulmani residenti in Europa e in America reazioni di paura, di ulteriore chiusura nella propria identità. Insomma, le ragioni per dire no a questa guerra ci sono tutte, così come quelle per ribadire la necessità di una battaglia politica e culturale per un nuovo universalismo e internazionalismo

pensiero eccentrico

L'UTOPIA NELL'ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE

di Fernando Aínsa

 

Il processo attualmente in corso è in realtà una seconda globalizzazione. La prima è avvenuta a partire dal sedicesimo secolo con la colonizzazione dell'America. Un processo brutale. Fatto di persecuzioni e stermini, ma che nell'America del sud ha dato vita anche a forme originali e stimolanti di pensiero utopico. Fatto determinato in gran parte dalla condizione di meticciato (mestizaje) della popolazione e della cultura. Partendo da questa tradizione si possono elaborare formulazioni capaci di abbandonare l'utopia classica, autarchica e isolazionista, quindi obsoleta, per immetterla nell'attuale contesto internazionalizzato. Ciò permette di evitare fenomeni regressivi. Alcune formulazioni utopiche, infatti, sono passate da posizioni costruttive e rivoluzionarie a conservatrici, limitandosi a preservare sfere ridotte di felicità privata o a sostenere l'isolamento. La conferma? Il conservatorismo di alcuni ambientalisti o l'"indigenismo" di molti antropologi. E allora di fronte al crescente pessimismo determinato dal globalismo attuale, vale la pena di tener conto di questa esperienza storica unica ed esclusiva per proporre un dialogo interculturale e nuovi mestizajes. L'utopia meticcia è forse quella in grado di meglio opporsi al pensiero unico del dominio. È quanto argomenta Fernando Aìnsa, scrittore uruguaiano, collaboratore di Libertaria e di diverse riviste europee e dell'America Latina, autore, tra l'altro, di Necesidad de la utopìa (1990), De la edad de oro a El Dorado (1992), La reconstrucción de la utopìa (1999) e Travesìas (2000)

senza confini

METTI L'ECOLOGIA A TAVOLA

di Colin Ward

Avete notato che nel ricco Occidente i poveri sono grassi e i ricchi magri? Cioè l'esatto opposto di quello che accadeva un secolo fa? Mentre nel sud del mondo i poveri continuano a essere magri e i ricchi sono grassi? Partendo da questa constatazione, Colin Ward analizza sinteticamente e in tono disincantato le contraddizioni del rapporto che abbiamo con il cibo. Ma anche lo strapotere degli ipermercati e delle catene di fast food. Di Ward, uno dei maggiori saggisti libertari contemporanei (si veda la sezione laboratorio in questo numero) sono stati pubblicati in italiano: Il bambino e la città (2000), La città dei ricchi e la città dei poveri (1998), La pratica della libertà (1996), Dopo l'automobile (1992). Questo articolo è stato pubblicato sul numero 43 (dedicato al tema del cibo, Food) della rivista inglese The Raven, anarchist quaterly. Titolo originale dell'articolo Food and Green Aspirations

lanterna magica grande schermo

E' UN FILM SCOMODO? SEQUESTRATELO

Intervista a Giuseppe Ferrara

di Carlo Ghirardato

L'ultima opera del regista di Il sasso in bocca e di Il caso Moro è un nuovo atto di accusa contro Vaticano, classe politica, Cia, servizi segreti italiani. Le vicende che portano alla morte del presidente del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi, mettono in luce una delle pagine più incredibili della recente storia italiana. Ecco come è nato il film I banchieri di Dio (Il caso Calvi). E perché è stato chiesto il ritiro dalle sale cinematografiche

lanterna magica libraria

FERMATE LA STAMPA

di Alan Pittman

L'attentato alle Twin Towers e la guerra in Afghanistan hanno notevolmente compresso la libertà d'informzione negli Stati Uniti. Censura e, soprattutto, autoncensura dilagano sotto la spinta di un nuovo nazionalismo e "patriottismo". Ecco la disincantata analisi dei media americani di Alan Pittman, giornalista "controcorrente" del periodico statunitense Eugene Weekly. Questo testo appare nel libro di prossima pubblicazione La censura infinita. Guerra all'informazione, Informazione in guerra, edito da Mimesis. Il volume raccoglie interventi di Noam Chomsky, Gordon Poole, Robert Nideffer, John Seaton, Abel Béjaoui, Vittorio Giacopini e altri ancora

lanterna magica libraria

LA SPORCA GUERRA DEL PETROLIERE BUSH

di Mauro Bottarelli

È il titolo del primo libro di Bottarelli, giornalista specializzato in ricerche antropologiche. Questo testo, edito da Malatempora e di prossima uscita nelle librerie, è il frutto di indagini in Pakistan e a Washington. Vengono ricostruite amicizie compromettenti, legami e rapporti economici più o meno confessabili dell'attuale presidente degli Stati Uniti e del suo entourage. Libertaria pubblica stralci dal primo e dal quarto capitolo

lanterna magica forme e colori

MERCATO DELL'ARTE? NO, SUPERMARKET CON TRUFFA

di Luca Arnaudo

Quello dell'arte è un mercato truccato. Perché la formazione del prezzo dipende da regole così arbitrarie che se gli operatori economici di questo settore vendessero titoli azionari, invece di opere, sarebbero tutti in prigione per truffa o aggiottaggio. Ma è possibile uscire da questa situazione? È ancora proficuamente praticabile una critica del sistema dell'arte? Luca Arnaudo (esperto di diritto e di critica artistica) lo ritiene necessario. Si devono però approntare strategie di resistenza culturale così da arrivare al recupero dell'autonomia e dell'autenticità dell'arte. Come? Ricorrendo a un ottimismo allegramente e anarchicamente inattuale

lanterna magica forme e colori

IMMAGINI DI BARCELLONA

di Enrico Ferri

Ecco un aspetto poco conosciuto del filosofo Pietro Barcellona: la pittura. Una dimensione che Libertaria ha scoperto grazie a una mostra a Roma di pochi mesi fa. E, cosa ancor più singolare, è un esperto del pensiero di Max Stirner, il filosofo del diritto Enrico Ferri (L'antigiuridismo di Max Stirner, 1992; La città degli unici, 2001) a tracciare un percorso critico della dimensione figurativa di Barcellona, di cui ricordiamo: Le passioni negate (2002), Dallo stato sociale allo stato immaginario (1994), L'egoismo maturo e la follia del capitale (1988), L'individualismo proprietario (1987)

 
 
 
 
       

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