Libertaria n. 3 - 2009


RISCOPRIAMO LA CONVIVIALITA'

La crisi sta per finire ripetono in modo ossessivo coloro che l’hanno creata.Una sciocchezza. Che altri smentiscono. Insomma un gioco delle parti fatto per confondere. Purtroppo la crisi sta per dare i suoi frutti peggiori. Però...

dietro i fatti

Adesso viene il peggio

di Massimo Amato

L’ottimismo è d’obbligo. Così i «potenti» continuano a ripetere che il disastro finanziario-economico sta passando. E arrivano tempi migliori. Ma non è vero. Ecco la disincantata analisi di Massimo Amato, docente di storia economica all’università Bocconi di Milano. Amato è autore (con Luca Fantacci) di Fine della finanza (2009), Le radici di una fede. Per una storia del rapporto fra moneta e credito in Occidente (2008) e Il bivio della moneta (1999).

conversazioni

La crisi dell’impero non è solo economica

intervista a Noam Chomsky di Amy Goodman

 

Un approfondito e serrato botta e risposta. Dal crack finanziario di Wall Street fino ai punti deboli e ai misfatti del paese più potente del mondo. E come e perché la politica estera Usa alimenta la resistenza all’impero americano. Ecco la puntuale critica di Noam Chomsky, linguista, docente emerito al Massachusetts Institute of Technology di Boston. Autore di innumerevoli libri di cui ricordiamo, per i tipi di Elèuthera, La quinta libertà (2002), Illusioni necessarie (2006). Alla corte di re Artù (2002). E poi Anarchismo (2008).

laboratorio

Dal postanarchismo al dibattito anarchico sulla postmodernità

di Vivien Garçia

Il dibattito sul postanarchismo sviluppatosi soprattutto nei paesi anglofoni ha da tempo investito anche quelli francofoni e Vivien Garçia con rigore ripercorre i percorsi di alcuni teorici di questa nuova visione dell’anarchismo mettendone in evidenza carenze e contraddizioni. Garçia è autore fra l’altro di L’anarchisme aujourd’hui (2007). Titolo originale dell’articolo Du postanarchisme au débat anarchiste sur la postmodernité pubblicato su Réfractions (numero 21).

rifrazioni

La potenza dell’idea

di Arturo Schwarz

«Ciò che unicamente e veramente rimane nella vita sono soltanto le idee», citando Karl Wilhelm Humboldt si chiude questo scritto di Arturo Schwarz. Perché sono le idee, più della politica o dell’economia, che muovono e trasformano il mondo. Questa la suggestiva tesi dell’autore di innumerevoli libri, tra questi: Sono ebreo, anche (2007), Il mondo accanto (2006), Cabbalà e alchimia (2004), L’immaginazione alchemica, ancora (2000).Man Ray (1998), Anarchia e creatività (1981) e il recentissimo La donna e l’amore al tempo dei miti (2009) recensito nella sezione libraria di questo numero.

rifrazioni

Lo spirito di rivolta

di Roger Dadoun

Geografo di levatura mondiale, esperto dei fenomeni di glaciazione e conoscitore dei grandi spazi, Pëtr Kropotkin (1842-1921) meriterebbe di essere definito il «principe dell’anarchia». Principe lo era di fatto, per la sua appartenenza all’aristocrazia russa e anarchico per la sua scelta di abbandonare le sue terre e il suo rango di ufficiale dei cosacchi e di impegnarsi totalmente come militante all’azione e al pensiero anarchico, redigendo testi importanti sull’etica come principale preoccupazione dell’uomo, sulla solidarietà come principio dell’evoluzione, sullo spirito di rivolta come struttura intrinseca dell’animo umano. E come dirà Albert Camus: l’uomo in rivolta. L’Esprit de Révolte, breve analisi di esemplare chiarezza, è pregevole anche per il modo originale con cui affronta la storia, focalizzando l’interesse sulla zona in ombra, sull’azione di «individui eroici» e quasi sempre anonimi, che diedero «fuoco alle polveri» e, simbolicamente parlando, suscitarono il risveglio alla lotta. Così Roger Dadoun rilegge e reinterpreta un famoso opuscolo di Kropotkin. Dadoun, scrittore e psicoanalista, è autore fra l’altro di Cinéma, Psycanalyse & politique (2000), Vieillir & Jouir (1999), Cent fleurs pour Wilhelm Reich (1999).

sipario

Hamlet revolution

di Giancarlo Biffi

«Dolore, per chi ci ha lasciato, troppo presto. Illusione? La grande gioia di aver tentato di rincorrere il sole, di aver provato a ribaltare l’ordine sociale di questo mondo» William Shakespeare Ecco un esempio di teatro totale in cui recitazione, musica, canto, movimento e immagine danno vita a un’opera che combina in un solo flusso diverse arti. Intreccio di finzione e fatti veramente accaduti in quei giorni del 1977. Non un’operazione nostalgica ma l’impiastricciarsi nel grumo forte e intenso del «personale» che si fa «politico». Un modo per dipingere la vita prima che l’esistenza ci dipinga. È l’ultima fatica di Giancarlo Biffi e della compagnia di Cada die teatro di Cagliari.

forme e colori

Quelli che fanno mondi

di Franco Buncuga

Dal 7 giugno al 22 novembre si svolge ai Giardini e all'Arsenale una nuova edizione, la 53esima, dell'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta. Il tema di quest'anno, scelto dal curatore Daniel Birnbaum, si intitola Fare Mondi. Nelle intenzioni del curatore Fare Mondi- Making Worlds e una mostra per esplorare i mondi intorno e davanti a noi. Una mostra in cui si mescolano senza ordine gerarchico tutte le forme artistiche: installazioni, video e film, scultura, performance, pittura e disegno, con l'intervento di piu di novanta artisti di provenienza internazionale. Artisti che creano mondi, che aprono strade e artisti delle generazioni precedenti che Birnbaum considera "artisti chiave per la creativita delle generazioni successive". Una Biennale d'Arte sempre piu pervasiva nel tessuto urbano. Colorati tentacoli che dai Giardini e dall'Arsenale inglobano e trasfigurano la citta. Biennale in ogni luogo. Ora tutto e sparso, la sede principale e bicefala, Giardini e Arsenale, e i padiglioni spuntano ovunque: sulla terraferma e in laguna, su zattere e barconi. Franco Bunc.uga, esperto di storia dell'arte, ha visitato la Biennale per Libertaria.

libraria

Dal genoma a piazza Fontana

di Lorenzo Pezzica

Nove libri. Il «mistero» della vita accostato ai maneggi della polizia nell’Italia liberale. La figura della donna al tempo dei miti e l’attentato alla Fiera campionaria di Milano nel 1928.Da accostare all’ultimo libro sulla strage alla Banca dell’agricoltura del 1969. Un libro che vorrebbe riscrivere per l’ennesima volta quei fatti. Due attentatori in piazza Fontana: l’anarchico Pietro Valpreda e il neonazista Claudio Orsi. Su due taxi diversi. Due le bombe alla banca. Due ferrovieri anarchici: Giueppe Pinelli e l’infiltrato Mauro Meli. Infiltrato così bene che al Ponte della Ghisolfa nessuno l’ha mai visto. E poi gli Arditi del popolo e il giornale Umanità Nova dal 1944 al 1953. La proposta di un nuovo umanesimo anarchico senza dimenticare gli abbagliati dal «cavaliere».

archivio

Potere, autorità, dominio: una proposta di definizione

di Amedeo Bertolo

Definire il potere, il suo ambito, le sue dimensioni sociali in rapporto agli altri due termini (autorità e dominio) significa mettere a fuoco un nodo concettuale centrale del pensiero anarchico. La più coerente teoria «contro il potere». Ma che cosa c’è dietro le tre parole? Quali ambiguità racchiudono? Ecco un saggio pubblicato sul numero 2 del 1983 del trimestrale Volontà. Un testo che si propone (come è scritto nell’editoriale-presentazione di quel numero della rivista) di «definire non tanto i termini, solo apparentemente sinonimi, di potere, autorità, dominio, quanto di approfondire i concetti che stanno dietro ai termini e ai contenuti che stanno dietro ai concetti». Amedeo Bertolo è stato tra i fondatori di A rivista anarchica nel 1971, redattore delle Edizioni Antistato e di Volontà. Attualmente è redattore dell’editrice Elèuthera.

persone

Quelli che se ne vanno

 

Ognuno, a modo suo, ha lasciato un’impronta duratura nella storia dell’anarchismo contemporaneo. Ecco un breve ricordo di Rubén Prieto, Luís Andrés Edo, Carlos Semprun Maura e Diego Camacho.

 

 
 
 
       

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