Libertaria n. 3/4 - 2010


SENTIERI IN UTOPIA

Il titolo del celebre libro di Martin Buber indica i percorsi per realizzare dimensioni libertarie già all’interno
di questa società. Percorsi
apparentemente poco significativi, ma che invece fanno scoprire come sia
possibile «rivoluzionare» i rapporti sociali, tralasciando quell’evento che ha caratterizzato il pensiero e l’agire di chi voleva realizzare l’eguaglianza e la libertà. Insomma, la rivoluzione
fuori dal mito e immessa nella
quotidianità. Un percorso possibile?

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piano sequenza

Un’altra moneta è possibile

di Massimo Amato

La crisi finanziaria ed economica non sembra essere arrivata al suo epilogo.
Anzi. E le risposte messe in campo dai vari governi si sono risolte in massicce
iniezioni di liquidità. In pratica viene curata la malattia aumentando
la dose dell’agente patogeno. Come uscirne realmente? Massimo Amato
propone una moneta alternativa a quella del capitalismo. Ipotesi tutt’altro
che utopica. Amato insegna storia economica all’università Bocconi
di Milano ed è autore con Luca Fantacci di Fine della finanza (2009)
e di Il bivio della moneta (1999), Le radici di una fede (2008).

rifrazioni

La società del troppo

di Giorgio Triani

Nella società attuale l’eccesso
si è elevato a regola. Un eccesso che
divenuto famelico si autoalimenta.
Mentre si esaspera la distanza
fra chi ha e chi non ha beni, lavoro,
acqua… Ormai le soglie di criticità
e sostenibilità sono state tutte
superate. Allora come uscire
da questo vortice inarrestabile?
Uscendo dall’ingorgo,
cioè «fermandosi». Questo
è il messaggio di Giorgio Triani,
sociologo e giornalista, docente
di sociologia della comunicazione
all’università di Verona, autore
del recente libro L’ingorgo.
Sopravvivere al troppo (Elèuthera,
2010) e di Sedotti e comprati
(2005), La società dello zapping
(2001), Buona TV (1999),
Casa e supermercato (1996)
e Bar sport Italia (1994).

laboratorio

Ripensare la rivoluzione

di Jeffrey Shantz

 

Oggi quali sono i percorsi per modificare sostanzialmente l’attuale
struttura della società? Che posto ha ancora la visione classica che vedeva
nell’evento rivoluzionario il momento per la riformulazione dei rapporti
sociali? Da questi interrogativi muove Jeffrey Shantz per ripercorrere
il concetto di cambiamento radicale
nell’attuale società. Shantz è membro
del Punching Out-Nefac (Notrheastern
Federation of Anarchist Communists)
ed è autore, fra l’altro, di Constructive
anarchy (2010), A Creative Passion:
Anarchism and Culture (2010),
Clearcut the Bosses: Radical Ecology
and Class Struggle (2006).

laboratorio

Neo-scarcity anarchism

di Stefano d'Errico

Riprendendo il titolo del famoso saggio di Murray Bookchin, Post-scarcity
anarchism, Stefano d’Errico esamina i due filoni dell’anarchismo che
questa rivista sta da tempo dibattendo (neo e post anarchismo) e che è stato
il tema di un seminario di studi all’Ateneo degli imperfetti di Marghera
(Venezia) nel luglio 2009. Docente, impegnato nel sindacalismo
di base, d’Errico è segretario generale dell’Unicobas. Ha scritto Anarchismo
e politica (2007). Un testo di proposta e riflessione critica sull’anarchismo
del ventesimo secolo che, a fronte di un’ampia sezione
antologica, riattualizza e rilancia il pensiero di Camillo Berneri.

conversazioni

Una storia ribelle in Argentina

intervista ad Alberto Prunetti
di Andrea Staid

Patagonia rebelde è un libro
perseguitato. Negli anni Settanta
in Argentina l’opera è stata
censurata, le copie sequestrate e
bruciate. Quella pagina di storia
ribelle è stata poi ripresa con
successo dal regista Hector
Olivera: il film è stato premiato
con l’Orso d’argento a Berlino
nel 1974. Una storia poi
offuscata dalle «patagonie»
estetizzanti di Bruce Chatwin,
mentre i protagonisti delle
vicende narrate da Osvaldo
Bayer sono peones, gauchos
dalla pelle tagliata dal vento,
bandoleros e sindacalisti
anarchici. Ribelli dimenticati,
ma protagonisti di un lungo
sciopero insurrezionale che nel
1921 li vide occupare le fattorie
dei latifondisti con un’armata
stracciona capace, però, di tenere
in scacco per mesi polizia ed
esercito. Tra loro un bandolero
italiano conosciuto come El
Toscano. Storie drammatiche di
ribellione e ideali
internazionalisti che Bayer
racconta con passione, quasi in
presa diretta. Qui un’intervista
ad Alberto Prunetti, curatore e
traduttore dell’edizione italiana
pubblicata da Elèuthera.
Prunetti è autore di Potassa
(2004) e Il fioraio di Perón (2010).

incontri

Educare a essere

di Giulio Spiazzi

È questo il cuore dell’educazione
libertaria. Un concetto che,
ovviamente, è stato il filo conduttore
del secondo convegno nazionale
della Rete per l’educazione libertaria.
Ecco i tratti salienti di quell’incontro
a Verona nella sede del Kiskanu-Officine
del crescere. Li racconta Giulio Spiazzi,
giornalista free-lance specializzato
in politica estera e questioni sociali. 

grande schermo

Quando Luis Buñuel incontrò un cane andaluso

di Pino Bertelli

La dimensione
anarchica del
grande regista spagnolo
si manifesta appieno
nel film del 1929:
Un cane andaluso. Qui ne
tratteggia gli aspetti e ne ricostruisce
la genesi Pino Bertelli,
dottore in niente, giornalista,
fotografo di strada, filmmaker,
critico di cinema e fotografia,
direttore responsabile della rivista
Tracce, direttore editoriale di Traccedizioni
e… tante altre cose ancora.

senza confini

Essere anarchiche e femministe oggi

di Irène Pereira

Quale distanza c’è fra le teorie anarchiche e l’anarchismo in
pratica? Quello delle idee e quello di tutti i giorni? Quello
dei rapporti fra anarchici e anarchiche? Attraverso un
esame approfondito delle varie forme dell’anarchismo Irène
Pereira affronta il tema di un’anarchia femminista. Pereira,
sociologa, insegna scienze politiche, è militante del
sindacato Sud Culture Solidaires, dell’organizzazione
politica Alternative Libertaire e redattrice della rivista
Réfractions. Questo articolo è stato pubblicato sul numero
24, primavera 2010, di quella rivista.

anteprima

Il potere e la norma

di Michel Foucault

La società disciplinare è il titolo di un libro che raccoglie
diverse interviste a Michel Foucault. Un volume (curato
da Salvo Vaccaro, docente di filosofia politica all’università
di Palermo e redattore di Libertaria, fra poco in libreria edito
da Mimesis) in cui sono raccolte diverse interviste che
Foucault ha dato intorno agli anni Settanta del Novecento,
a ridosso sia del suo impegno militante nei Groupe
d’Informations sur les Prisons (Gip) sia della ricerca
genealogica sulle carceri sfociata poi nel suo capolavoro
Sorvegliare e punire.
Qui viene pubblicata in anteprima una sbobinatura
di una lezione tenuta da Foucault al Collège de France
nell’anno accademico 1972-1973, all’interno del corso
La società punitiva. In questa lezione si annuncia una teoria
analitica del potere che sicuramente farà discutere
chi si occupa attivamente della critica al potere.

archivio

Il potere nelle società primitive

di Pierre Clastres

Questo è uno degli ultimi articoli del grande antropologo
francese (1934-1977). È stato pubblicato su interrogations,
rivista internazionale di ricerche anarchiche, nel numero
7 del giugno 1976. Pierre Clastres, etnologo, professore
all’École Pratique des Hautes Études, ha pubblicato
Cronaca degli Indiani Guayachì (1972), Il Gran Parlare.
Miti e testi sacri degli Indiani Guaranì (1974), La società
contro lo Stato (1974) e nel 1980, dopo la sua morte, Seuil
ha dato alle stampe Archeologia della violenza. La rivista
interrogations nasce nel dicembre 1974 per iniziativa di Louis Mercier Vega
che coinvolge redattori francesi, inglesi spagnoli e italiani. Esce in quattro
lingue: gli articoli vengono pubblicati nella versione originale, seguiti da
riassunti nelle altre tre lingue. L’esperienza di interrogations si chiude nel
giugno 1979 gestita da una redazione italiana. Due anni prima
(20 novembre 1977) Mercier Vega aveva deciso di mettere fine alla sua vita.

libraria

Quei magnifici sette

di Lorenzo Pezzica

Dalla vita in miniera accompagnata da quattordici canzoni in un cd
all’ultimo messaggio di Ivan Illich. Dal cinema di Franco Citti al centenario
della morte di Francisco Ferrer. Dalla vita dell’anarchico napoletano
Umberto Vanguardia ai rapporti fra ebraismo e anarchismo. E, per
concludere, un’analisi controcorrente della crisi finanziaria ed economica.

lettere

Per un’economia partecipativa

di Marco Gastoni


 

 
 
 
       

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