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piano
sequenza
Un’altra moneta è possibile
di Massimo Amato
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La crisi finanziaria ed economica non sembra essere arrivata al suo epilogo. Anzi. E le risposte messe in campo dai vari governi si sono risolte in massicce iniezioni di liquidità. In pratica viene curata la malattia aumentando la dose dell’agente patogeno. Come uscirne realmente? Massimo Amato propone una moneta alternativa a quella del capitalismo. Ipotesi tutt’altro che utopica. Amato insegna storia economica all’università Bocconi di Milano ed è autore con Luca Fantacci di Fine della finanza (2009) e di Il bivio della moneta (1999), Le radici di una fede (2008).
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rifrazioni
La società del troppo
di
Giorgio Triani
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Nella società attuale l’eccesso si è elevato a regola. Un eccesso che divenuto famelico si autoalimenta. Mentre si esaspera la distanza fra chi ha e chi non ha beni, lavoro, acqua… Ormai le soglie di criticità e sostenibilità sono state tutte superate. Allora come uscire da questo vortice inarrestabile? Uscendo dall’ingorgo, cioè «fermandosi». Questo è il messaggio di Giorgio Triani, sociologo e giornalista, docente di sociologia della comunicazione all’università di Verona, autore del recente libro L’ingorgo. Sopravvivere al troppo (Elèuthera, 2010) e di Sedotti e comprati (2005), La società dello zapping (2001), Buona TV (1999), Casa e supermercato (1996) e Bar sport Italia (1994). |
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laboratorio
Ripensare la rivoluzione
di
Jeffrey Shantz
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Oggi quali sono i percorsi per modificare sostanzialmente l’attuale struttura della società? Che posto ha ancora la visione classica che vedeva nell’evento rivoluzionario il momento per la riformulazione dei rapporti sociali? Da questi interrogativi muove Jeffrey Shantz per ripercorrere il concetto di cambiamento radicale nell’attuale società. Shantz è membro del Punching Out-Nefac (Notrheastern Federation of Anarchist Communists) ed è autore, fra l’altro, di Constructive anarchy (2010), A Creative Passion: Anarchism and Culture (2010), Clearcut the Bosses: Radical Ecology and Class Struggle (2006). |
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laboratorio
Neo-scarcity
anarchism
di
Stefano d'Errico
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Riprendendo il titolo del famoso saggio di Murray Bookchin, Post-scarcity anarchism, Stefano d’Errico esamina i due filoni dell’anarchismo che questa rivista sta da tempo dibattendo (neo e post anarchismo) e che è stato il tema di un seminario di studi all’Ateneo degli imperfetti di Marghera (Venezia) nel luglio 2009. Docente, impegnato nel sindacalismo di base, d’Errico è segretario generale dell’Unicobas. Ha scritto Anarchismo e politica (2007). Un testo di proposta e riflessione critica sull’anarchismo del ventesimo secolo che, a fronte di un’ampia sezione antologica, riattualizza e rilancia il pensiero di Camillo Berneri. |
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conversazioni
Una
storia ribelle in Argentina
intervista
ad Alberto Prunetti
di Andrea Staid
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Patagonia rebelde è un libro perseguitato. Negli anni Settanta in Argentina l’opera è stata censurata, le copie sequestrate e bruciate. Quella pagina di storia ribelle è stata poi ripresa con successo dal regista Hector Olivera: il film è stato premiato con l’Orso d’argento a Berlino nel 1974. Una storia poi offuscata dalle «patagonie» estetizzanti di Bruce Chatwin, mentre i protagonisti delle vicende narrate da Osvaldo Bayer sono peones, gauchos dalla pelle tagliata dal vento, bandoleros e sindacalisti anarchici. Ribelli dimenticati, ma protagonisti di un lungo sciopero insurrezionale che nel 1921 li vide occupare le fattorie dei latifondisti con un’armata stracciona capace, però, di tenere in scacco per mesi polizia ed esercito. Tra loro un bandolero italiano conosciuto come El Toscano. Storie drammatiche di ribellione e ideali internazionalisti che Bayer racconta con passione, quasi in presa diretta. Qui un’intervista ad Alberto Prunetti, curatore e traduttore dell’edizione italiana pubblicata da Elèuthera. Prunetti è autore di Potassa (2004) e Il fioraio di Perón (2010). |
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incontri
Educare
a essere
di
Giulio Spiazzi
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È questo il cuore dell’educazione libertaria. Un concetto che, ovviamente, è stato il filo conduttore del secondo convegno nazionale della Rete per l’educazione libertaria. Ecco i tratti salienti di quell’incontro a Verona nella sede del Kiskanu-Officine del crescere. Li racconta Giulio Spiazzi, giornalista free-lance specializzato in politica estera e questioni sociali. |
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grande
schermo
Quando Luis Buñuel incontrò un cane andaluso
di
Pino Bertelli
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La dimensione anarchica del grande regista spagnolo si manifesta appieno nel film del 1929: Un cane andaluso. Qui ne tratteggia gli aspetti e ne ricostruisce la genesi Pino Bertelli, dottore in niente, giornalista, fotografo di strada, filmmaker, critico di cinema e fotografia, direttore responsabile della rivista Tracce, direttore editoriale di Traccedizioni e… tante altre cose ancora. |
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senza
confini
Essere anarchiche e femministe oggi
di
Irène Pereira
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Quale distanza c’è fra le teorie anarchiche e l’anarchismo in pratica? Quello delle idee e quello di tutti i giorni? Quello dei rapporti fra anarchici e anarchiche? Attraverso un esame approfondito delle varie forme dell’anarchismo Irène Pereira affronta il tema di un’anarchia femminista. Pereira, sociologa, insegna scienze politiche, è militante del sindacato Sud Culture Solidaires, dell’organizzazione politica Alternative Libertaire e redattrice della rivista Réfractions. Questo articolo è stato pubblicato sul numero 24, primavera 2010, di quella rivista. |
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anteprima
Il
potere e la norma
di Michel
Foucault
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La società disciplinare è il titolo di un libro che raccoglie diverse interviste a Michel Foucault. Un volume (curato da Salvo Vaccaro, docente di filosofia politica all’università di Palermo e redattore di Libertaria, fra poco in libreria edito da Mimesis) in cui sono raccolte diverse interviste che Foucault ha dato intorno agli anni Settanta del Novecento, a ridosso sia del suo impegno militante nei Groupe d’Informations sur les Prisons (Gip) sia della ricerca genealogica sulle carceri sfociata poi nel suo capolavoro Sorvegliare e punire. Qui viene pubblicata in anteprima una sbobinatura di una lezione tenuta da Foucault al Collège de France nell’anno accademico 1972-1973, all’interno del corso La società punitiva. In questa lezione si annuncia una teoria analitica del potere che sicuramente farà discutere chi si occupa attivamente della critica al potere. |
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archivio
Il
potere nelle società primitive
di Pierre
Clastres
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Questo è uno degli ultimi articoli del grande antropologo francese (1934-1977). È stato pubblicato su interrogations, rivista internazionale di ricerche anarchiche, nel numero 7 del giugno 1976. Pierre Clastres, etnologo, professore all’École Pratique des Hautes Études, ha pubblicato Cronaca degli Indiani Guayachì (1972), Il Gran Parlare. Miti e testi sacri degli Indiani Guaranì (1974), La società contro lo Stato (1974) e nel 1980, dopo la sua morte, Seuil ha dato alle stampe Archeologia della violenza. La rivista interrogations nasce nel dicembre 1974 per iniziativa di Louis Mercier Vega che coinvolge redattori francesi, inglesi spagnoli e italiani. Esce in quattro lingue: gli articoli vengono pubblicati nella versione originale, seguiti da riassunti nelle altre tre lingue. L’esperienza di interrogations si chiude nel giugno 1979 gestita da una redazione italiana. Due anni prima (20 novembre 1977) Mercier Vega aveva deciso di mettere fine alla sua vita. |
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libraria
Quei magnifici sette
di Lorenzo Pezzica
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Dalla vita in miniera accompagnata da quattordici canzoni in un cd all’ultimo messaggio di Ivan Illich. Dal cinema di Franco Citti al centenario della morte di Francisco Ferrer. Dalla vita dell’anarchico napoletano Umberto Vanguardia ai rapporti fra ebraismo e anarchismo. E, per concludere, un’analisi controcorrente della crisi finanziaria ed economica. |
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lettere
Per un’economia partecipativa
di Marco Gastoni
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