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dietro
i fatti - 1
"Chi
sono i veri terroristi ?"
di
Noam Chomsky
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Il
noto linguista e polemista politico americano
pone un interrogativo: come mai ha provocato
tanta indignata sorpresa l'ignobile esultanza
di Osama bin Laden per gli attentati dell'11
settembre? Perché non distinguiamo il "loro"
terrorismo, che è male, dal "nostro",
che è nobile. Questo è il principio che
guida l'azione in tutta la storia. Se ci
atteniamo alle definizioni ufficiali, è
sbagliato sostenere che il terrorismo sia
l'arma dei deboli. Come quasi tutte le armi,
è brandita con effetti molto più devastanti
dai forti. Ma in questo caso non è più terrorismo:
è "antiterrorismo", "attività
bellica a bassa intensità", "autodifesa"
e, se porta buoni risultati, è un'attività
"razionale", "pragmatica".
Si deve quindi chiarire meglio la definizione
di "terrorismo": il termine vale
solo per il terrorismo contro di "noi",
e non per quello che "noi" attuiamo
contro gli "altri". Partendo da
queste constatazioni Noam Chomsky mette
in rilievo anni e anni di terrorismo. Quello
di stato e quello non statuale. Tra i libri
di Chomsky pubblicati in italiano ricordiamo:
Lo sterminio infinito (2002), Alla
corte di re Artù (2002), La quinta
libertà (2002), Illusioni necessarie
(1998) |
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dietro
i fatti - 2
"Fuga
dalla politica"
di
Philippe Godard
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Da
oltre dieci anni viviamo in una situazione
di transizione post guerra fredda. Una fase
in cui vige una parola d'ordine invadente:
abbandonare il politico. Ironia della sorte,
proprio nel momento in cui se ne avrebbe
piu' bisogno. Il politico, ormai sinonimo
di corruzione e di menzogna, sarebbe una
tara di cui disfarsi. In realta', la corruzione
e la menzogna non hanno invaso il politico,
si sono sostituite ad esso, come il potere
delle circostanze o dei mercati finanziari
si e' a sua volta sostituito al misero potere
organizzato da elezioni definite democratiche.
Il dibattito e' spoliticizzato. Il politico
resta nascosto, lontano, dietro tutta la
baraonda mediatica, dietro la dittatuta
dei mercati finanziari, dietro le "circostanze"
mondiali, dietro la "spoliticizzazione"
del mondo. Questo e' il messaggio lanciato
da Philippe Godard, direttore della collana
Junior Histoire delle edizioni Autrement
di Parigi, autore di La vie des enfants
travailleurs pendant la révolution industrielle
(2001) e Contre le travail des enfants
(2001). Quest'ultimo libro e' di prossima
pubblicazione per i tipi di Elèuthera:
Ladri d'infanzia. Contro il lavoro minorile
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dietro
i fatti - 3
"Argentina:
la forza della voce femminile"
di
Christian Ferrer
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È
questo l'aspetto più innovativo che sta
emergendo nella crisi di quel paese sudamericano.
Dove la politica è stata sempre una faccenda
maschile. Così le donne, mantenendosi in
una zona al limite del sociale e del politico,
trovavano un pubblico sempre più attento.
Nella "società invisibile" formata
da gruppi eterogenei manifestanti nelle
marce contro l'impunità, organismi in difesa
dei diritti umani, gruppi di mutuo soccorso,
di assistenza psicologica, gruppi di studio,
laboratori d'ogni tipo, centri di baratto
di beni. Queste donne parlano in modo assai
diverso dalle loro controparti maschili,
perché il loro linguaggio non è né pomposo,
né burocratico e trasmette una sorta di
franchezza. Molto apprezzata. Questo è uno
degli elementi su cui si sofferma l'analisi
di Christian Ferrer, sociologo, docente
nella facoltà di scienze sociali dell'università
di Buenos Aires, redattore delle riviste
El Ojo Mocho e Artefacto e autore
tra l'altro di El Lenguaje Libertario.
Antologìa del Pensamiento Anarquista Contemporàneo
(2000) e di Mal de Ojo. Ensayo sobre
la violencia técnica (2000)
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osservatorio
media
"Lo
strano caso del dottor Crespi e di mister
Hdc"
di
Editor
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Controlla
un piccolo impero che va dalle ricerche
di mercato e d'opinione alla pubblicità,
dalle pubbliche relazioni alle affissioni,
dalla produzione cinematografica e di spot
ai call center, dalle rassegne stampa alle
vendite sul web. E fornirà in esclusiva
per cinque anni gli exit pool alla Rai.
Mentre da tempo si occupa delle inchieste
demoscopiche per il padre-padrone della
Casa delle Libertà. Sono i molti volti della
Holding della comunicazione (Hdc) che scandiscono
la scalata di Luigi Crespi nel mondo dei
mass media. In gioventù militante extraparlamentare,
passato poi al Pci, quindi al Psi di Bettino
Craxi. E infine con Silvio Berlusconi. Un
caso esemplare di strategia per arrivare
a "gestire" l'opinione pubblica.
Però non un "grande fratello",
piuttosto un supporter del "dispotismo
democratico" |
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piano
sequenza - 1
Addio
"mostro"
di
Luciano Lanza
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Mentre
si avvicina il processo di appello per la
strage di Piazza Fontana, è morto Pietro
Valpreda. L'involontario protagonista di
quell'episodio che ha cambiato il corso
della storia italiana. E la destra cerca
con ogni mezzo di ribaltare la prima sentenza
che ha consegnato a tre neonazisti la responsabilità
di quell'attentato. Mentre i mandanti rimangono
sempre fuori dalle aule giudiziarie. Ma
la loro responsabilità è chiara. Per la
storia. Ma è sufficiente ? |
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piano
sequenza - 2
"Modello
Z cioè sorvegliato speciale"
di
Vito Altobello
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Questa
era la qualifica di Pietro Valpreda. Fin
dal settembre 1969. La polizia, sotto l'attenta
regia dell'ufficio affari riservati, aveva
confezionato per il "ballerino anarchico"
l'abito del colpevole. Da utilizzare nel
caso fosse successo qualcosa di importante.
Come infatti è avvenuto dopo pochi mesi
il 12 dicembre. Ecco cosa c'è nelle carte
dei "tutori dell'ordine"
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conversazioni
"Avremo
un futuro se sarà primitivo"
Intervista
a John Zerzan di Carlo Ghirardato
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Il
grande pubblico lo ha conosciuto dopo gli
scontri di Genova nel luglio 2001. Le azioni
dei Black bloc hanno, infatti, richiamato
l'attenzione dei media su John Zerzan, individuato
come il guru delle tute nere. Un'operazione
tipicamente giornalistica. Ma in un certo
senso il "futuro primitivo" sostenuto
da Zerzan sembra esercitare una forte presa
su alcuni gruppi soprattutto dell'Oregon,
lo stato americano dove risiede Zerzan,
e su altri gruppi dell'Europa settentrionale.
Ecco cosa ha detto Zerzan a Libertaria |
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laboratorio
"Economia:
una proposta libertaria"
di
Norman Baillargeon
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Da
circa un decennio è in corso un ampio dibattito
sulle tesi per un'economia partecipativa
proposte da Michael Albert e Robin Hahnel,
due esponenti del movimento libertario statunitense.
Qui Norman Baillargeon ne sintetizza gli
enunciati e le critiche avanzate. Albert
e Hahnel, rifacendosi al pensiero tradizionale
dell'anarchismo (in particolare di Piotr
Kropotkin e Michail Bakunin) propongono
in forma moderna un'autogestione fondata
sulla solidarietà e l'eguaglianza. Il tutto
in un ambito delineato da una pianificazione
realizzata in base a decisioni decentrate
espresse da consigli di produttori e consumatori.
Una tesi sicuramente da discutere e che
dovrebbe aprire un confronto sulle pagine
di Libertaria. Baillargeon è docente
di filosofia dell'educazione all'università
del Quebec di Montréal. Tra i suoi libri
più recenti: L'ordre moins le pouvoir.
Histoire et actualité de l'anarchisme (2000),
Les Chiens ont soif. Critiques et propositions
libertaires (2001), La lueur d'une
bougie. Citoyenneté et pensée critique (2001)
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osservatorio
sindacati
"Cgil
all riscossa"
di
Cosimo Scarinzi
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La
principale confederazione sindacale guidata
fino a poco tempo fa da Sergio Cofferati
sembra conoscere una nuova primavera. Di
lotta. Di dura opposizione al governo di
centrodestra e alla Confindustria. E l'organizzazione,
dopo anni di letargo, è capace di mobilitare
centinaia di migliaia di lavoratori e pensionati.
Di tenere la piazza. Un revival. E in questa
nuova situazione quale spazio hanno ancora
i sindacati alternativi e di base? Ecco
la disincantata analisi di Cosimo Scarinzi.
Anarchico dal Sessantotto, Scarinzi insegna
filosofia in un liceo torinese, milita nella
Fai (Federazione Anarchica Italiana) e,
dal punto di vista sindacale, nella Cub,
collabora a Collegamenti/Wobbly, Umanità
Nova, Sindacalismo di base, A
rivista anarchica |
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rifrazioni
"Avanza
un nuovo lavoratore. Atipico"
di Laura Iotti
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La
rigidità del lavoro impedisce di trasformare
la crescita economica in maggior occupazione.
Quindi in maggior sviluppo e benessere.
Anche in questo periodo critico. È quanto
continua a ripetere il governo di centrodestra.
E, con toni meno enfatici, ma sostanzialmente
analoghi, lo diceva anche quello di centrosinistra.
Eppure il livello di flessibilità è già
altissimo. A sostenerlo non sono "sindacalisti
arrabbiati", ma ricercatori di altri
paesi che indicano, da oltre dieci anni,
il mercato del lavoro italiano addirittura
come modello "anticipatorio e meritevole
di studio" |
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rifrazioni
"Park
School: democrazia diretta per i più piccoli"
di
Francesco Codello
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Nella
regione inglese del Devon c'è una scuola
per bambini dai tre agli undici anni. Qui
ognuno trova lo spazio e il tempo per soddisfare
i propri bisogni sociali, emotivi, cognitivi,
fisici e creativi. Realizzando così la propria
specificità. Ognuno è incoraggiato a divenire
responsabile del proprio comportamento e
a riflettere sulle possibili conseguenze
di ogni suo atteggiamento. Una comunità
scolastica all'insegna dell'autonomia e
della libertà. La descrive per Libertaria
Francesco Codello, studioso di problemi
dell'educazione |
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pietra
filosofale
"Elogio
dell'imperfezione"
di
Pietro M. Toesca
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Nell'attuale
società sempre più standardizzata, omogeneizzata,
bisogna riscoprire ed esaltare una perfezione
non determinata dalla levigatezza della
ragione ma dall'attività permanente di tutte
le componenti costitutive dell'uomo. In
che modo? Nella forma artigianale del lavoro
che ha la caratteristica di conoscibilità/inconoscibilità
del rapporto soggetto/oggetto. Ogni opera
artigianalmente prodotta conserva, manifesta,
realizza l'individualità del soggetto che
la produce. Per questo essa fa parte di
un procedimento da cui può scaturire un'opera
assolutamente unica, cioè un'opera d'arte.
Nell'attività artigianale la progettazione
pratica è ideazione, cioè invenzione che
si confronta con la richiesta dei bisogni
o dei desideri di uso. Mentre le macchine
tendono a un automatismo non solo nella
costruzione di oggetti, ma anche di se stesse.
L'ideale perseguito da questa logica è l'avvento
di un mondo oggettivo perfettamente autonomo,
funzionante definitivamente, senza più bisogno
di iniziativa singolare, attraverso un percorso
di pura deduzione, appunto, meccanica. Questo
è l'accorato appello di Pietro M. Toesca,
filosofo e autore tra l'altro di Il falso
scopo. Fenomenologia della fine del mondo
(2002), Teoria del potere diffuso (1998),
Manuale per fondare una città (1994)
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senza
confini
"Riflessioni
intempestive su un futuro incerto"
di Freddy Gomez
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Gli
anarchici possiedono, in modo molto diverso
dai marxisti, un senso particolare della
storia che si sforzano di forgiare. Ne
deriva una certa propensione al pessimismo.
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| Louis
Mercier Vega, La pratica dell'utopia |
La
rivista di Lione Irl (informations et reflexions
libertaires) aveva sospeso le sue pubblicazioni
nel 1990. Era stata creata nel 1973 e aveva
contribuito alla diffusione delle idee libertarie
e alla riflessione critica. Ma la rivista
non esauriva l'attività dei redattori: questi
sono stati impegnati anche nella gestione
di una libreria e hanno organizzato diversi
convegni e incontri internazionali. Adesso,
a oltre dieci anni dalla scomparsa, Irl
si presenta con un numero speciale dedicato
all'anarchismo attuale. Che cos'è, quali
prospettive ha, come si esprime la sua quotidianità
Libertaria traduce il testo di Freddy
Gomez, un anarchico di origini spagnole
che ha vissuto il "mitico Sessantotto
parigino", oggi responsabile della
rivista francese A contretemps
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lanterna
magica
libraria
1
"Durruti
in cucina"
di
Lorenzo Pezzica
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Tre
libri sulla Spagna rivoluzionaria del 1936.
Uno con le ricette di quell'epoca così carica
di speranze, La cuoca di Buenaventura Durruti.
Ma anche con i ricordi di una giovane impegnata
nella guerra contro il franchismo. Un altro,
Negras Tormentas, con le immagini di
Alfonso Font, grande disegnatore e affabulatore.
Il terzo, infine, indaga sulla misteriosa
morte del leader anarchico Buenaventura
Durruti. Tre libri che offrono un'immagine
inedita della lotta per la libertà. Capaci
di appassionare. Divertendo |
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lanterna
magica
libraria
2
"Voci
di compagni, schede di questura"
di
Lorenzo Pezzica
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È
il titolo del primo quaderno pubblicato
dal Centro Studi Libertari di Milano. Raccoglie
gli interventi di due seminari tenuti l'anno
scorso sulle fonti orali e i documenti conservati
negli archivi dello stato e delle questure.
Uno strumento utile per orientarsi nella
ricostruzione della storia del movimento
anarchico |
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lanterna
magica
luoghi
e non luoghi
"Post-futuro?
No ritorno all'ordine"
di
Franco Buncuga
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L'ottava
Biennale di architettura a Venezia si differenzia
nettamente dalle precedenti edizioni. Con
il titolo, Next, la mostra internazionale
vuole prefigurare il futuro dell'architettura
mondiale e riproporre una visione più concreta
della disciplina. Dopo tanti furori ideologici
si dovrebbe assistere al trionfo della professionalità.
Ma anche quest'ultima non è forse un'ideologia?
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