Libertaria n. 4 - 2002


PER UN PUGNO DI POZZI
Non è solo per il petrolio che il presidente americano si prepara a una nuova guerra. Dopo quella inariditasi sulle montagne dell'Afghanistan. E nessuno è tanto allocco da pensare che l'Iraq di Saddam Hussein sia pronto a massacrare l'Occidente. No, questo conflitto serve a una strategia di immagine: è un messaggio chiaro. George Bush si incorona "imperatore del mondo libero". Ma per fortuna tanti sudditi alzano la testa. E si apre una nuova stagione. Difficile. Ma da giocare fino in fondo.

dietro i fatti - 1

"Chi sono i veri terroristi ?"

di Noam Chomsky

Il noto linguista e polemista politico americano pone un interrogativo: come mai ha provocato tanta indignata sorpresa l'ignobile esultanza di Osama bin Laden per gli attentati dell'11 settembre? Perché non distinguiamo il "loro" terrorismo, che è male, dal "nostro", che è nobile. Questo è il principio che guida l'azione in tutta la storia. Se ci atteniamo alle definizioni ufficiali, è sbagliato sostenere che il terrorismo sia l'arma dei deboli. Come quasi tutte le armi, è brandita con effetti molto più devastanti dai forti. Ma in questo caso non è più terrorismo: è "antiterrorismo", "attività bellica a bassa intensità", "autodifesa" e, se porta buoni risultati, è un'attività "razionale", "pragmatica". Si deve quindi chiarire meglio la definizione di "terrorismo": il termine vale solo per il terrorismo contro di "noi", e non per quello che "noi" attuiamo contro gli "altri". Partendo da queste constatazioni Noam Chomsky mette in rilievo anni e anni di terrorismo. Quello di stato e quello non statuale. Tra i libri di Chomsky pubblicati in italiano ricordiamo: Lo sterminio infinito (2002), Alla corte di re Artù (2002), La quinta libertà (2002), Illusioni necessarie (1998)

dietro i fatti - 2

"Fuga dalla politica"

di Philippe Godard

 

Da oltre dieci anni viviamo in una situazione di transizione post guerra fredda. Una fase in cui vige una parola d'ordine invadente: abbandonare il politico. Ironia della sorte, proprio nel momento in cui se ne avrebbe piu' bisogno. Il politico, ormai sinonimo di corruzione e di menzogna, sarebbe una tara di cui disfarsi. In realta', la corruzione e la menzogna non hanno invaso il politico, si sono sostituite ad esso, come il potere delle circostanze o dei mercati finanziari si e' a sua volta sostituito al misero potere organizzato da elezioni definite democratiche. Il dibattito e' spoliticizzato. Il politico resta nascosto, lontano, dietro tutta la baraonda mediatica, dietro la dittatuta dei mercati finanziari, dietro le "circostanze" mondiali, dietro la "spoliticizzazione" del mondo. Questo e' il messaggio lanciato da Philippe Godard, direttore della collana Junior Histoire delle edizioni Autrement di Parigi, autore di La vie des enfants travailleurs pendant la révolution industrielle (2001) e Contre le travail des enfants (2001). Quest'ultimo libro e' di prossima pubblicazione per i tipi di Elèuthera: Ladri d'infanzia. Contro il lavoro minorile

dietro i fatti - 3

"Argentina: la forza della voce femminile"

di Christian Ferrer

È questo l'aspetto più innovativo che sta emergendo nella crisi di quel paese sudamericano. Dove la politica è stata sempre una faccenda maschile. Così le donne, mantenendosi in una zona al limite del sociale e del politico, trovavano un pubblico sempre più attento. Nella "società invisibile" formata da gruppi eterogenei manifestanti nelle marce contro l'impunità, organismi in difesa dei diritti umani, gruppi di mutuo soccorso, di assistenza psicologica, gruppi di studio, laboratori d'ogni tipo, centri di baratto di beni. Queste donne parlano in modo assai diverso dalle loro controparti maschili, perché il loro linguaggio non è né pomposo, né burocratico e trasmette una sorta di franchezza. Molto apprezzata. Questo è uno degli elementi su cui si sofferma l'analisi di Christian Ferrer, sociologo, docente nella facoltà di scienze sociali dell'università di Buenos Aires, redattore delle riviste El Ojo Mocho e Artefacto e autore tra l'altro di El Lenguaje Libertario. Antologìa del Pensamiento Anarquista Contemporàneo (2000) e di Mal de Ojo. Ensayo sobre la violencia técnica (2000)

osservatorio media

"Lo strano caso del dottor Crespi e di mister Hdc"

di Editor

Controlla un piccolo impero che va dalle ricerche di mercato e d'opinione alla pubblicità, dalle pubbliche relazioni alle affissioni, dalla produzione cinematografica e di spot ai call center, dalle rassegne stampa alle vendite sul web. E fornirà in esclusiva per cinque anni gli exit pool alla Rai. Mentre da tempo si occupa delle inchieste demoscopiche per il padre-padrone della Casa delle Libertà. Sono i molti volti della Holding della comunicazione (Hdc) che scandiscono la scalata di Luigi Crespi nel mondo dei mass media. In gioventù militante extraparlamentare, passato poi al Pci, quindi al Psi di Bettino Craxi. E infine con Silvio Berlusconi. Un caso esemplare di strategia per arrivare a "gestire" l'opinione pubblica. Però non un "grande fratello", piuttosto un supporter del "dispotismo democratico"

piano sequenza - 1

Addio "mostro" 

di Luciano Lanza

Mentre si avvicina il processo di appello per la strage di Piazza Fontana, è morto Pietro Valpreda. L'involontario protagonista di quell'episodio che ha cambiato il corso della storia italiana. E la destra cerca con ogni mezzo di ribaltare la prima sentenza che ha consegnato a tre neonazisti la responsabilità di quell'attentato. Mentre i mandanti rimangono sempre fuori dalle aule giudiziarie. Ma la loro responsabilità è chiara. Per la storia. Ma è sufficiente ?

piano sequenza - 2

"Modello Z cioè sorvegliato speciale" 

di Vito Altobello

 

Questa era la qualifica di Pietro Valpreda. Fin dal settembre 1969. La polizia, sotto l'attenta regia dell'ufficio affari riservati, aveva confezionato per il "ballerino anarchico" l'abito del colpevole. Da utilizzare nel caso fosse successo qualcosa di importante. Come infatti è avvenuto dopo pochi mesi il 12 dicembre. Ecco cosa c'è nelle carte dei "tutori dell'ordine"

conversazioni

"Avremo un futuro se sarà primitivo"

Intervista a John Zerzan di Carlo Ghirardato

 

Il grande pubblico lo ha conosciuto dopo gli scontri di Genova nel luglio 2001. Le azioni dei Black bloc hanno, infatti, richiamato l'attenzione dei media su John Zerzan, individuato come il guru delle tute nere. Un'operazione tipicamente giornalistica. Ma in un certo senso il "futuro primitivo" sostenuto da Zerzan sembra esercitare una forte presa su alcuni gruppi soprattutto dell'Oregon, lo stato americano dove risiede Zerzan, e su altri gruppi dell'Europa settentrionale. Ecco cosa ha detto Zerzan a Libertaria

laboratorio

"Economia: una proposta libertaria"

di Norman Baillargeon

 

Da circa un decennio è in corso un ampio dibattito sulle tesi per un'economia partecipativa proposte da Michael Albert e Robin Hahnel, due esponenti del movimento libertario statunitense. Qui Norman Baillargeon ne sintetizza gli enunciati e le critiche avanzate. Albert e Hahnel, rifacendosi al pensiero tradizionale dell'anarchismo (in particolare di Piotr Kropotkin e Michail Bakunin) propongono in forma moderna un'autogestione fondata sulla solidarietà e l'eguaglianza. Il tutto in un ambito delineato da una pianificazione realizzata in base a decisioni decentrate espresse da consigli di produttori e consumatori. Una tesi sicuramente da discutere e che dovrebbe aprire un confronto sulle pagine di Libertaria. Baillargeon è docente di filosofia dell'educazione all'università del Quebec di Montréal. Tra i suoi libri più recenti: L'ordre moins le pouvoir. Histoire et actualité de l'anarchisme (2000), Les Chiens ont soif. Critiques et propositions libertaires (2001), La lueur d'une bougie. Citoyenneté et pensée critique (2001)

osservatorio sindacati

"Cgil all riscossa"

di Cosimo Scarinzi

 

La principale confederazione sindacale guidata fino a poco tempo fa da Sergio Cofferati sembra conoscere una nuova primavera. Di lotta. Di dura opposizione al governo di centrodestra e alla Confindustria. E l'organizzazione, dopo anni di letargo, è capace di mobilitare centinaia di migliaia di lavoratori e pensionati. Di tenere la piazza. Un revival. E in questa nuova situazione quale spazio hanno ancora i sindacati alternativi e di base? Ecco la disincantata analisi di Cosimo Scarinzi. Anarchico dal Sessantotto, Scarinzi insegna filosofia in un liceo torinese, milita nella Fai (Federazione Anarchica Italiana) e, dal punto di vista sindacale, nella Cub, collabora a Collegamenti/Wobbly, Umanità Nova, Sindacalismo di base, A rivista anarchica

rifrazioni

"Avanza un nuovo lavoratore. Atipico"

di Laura Iotti

 

La rigidità del lavoro impedisce di trasformare la crescita economica in maggior occupazione. Quindi in maggior sviluppo e benessere. Anche in questo periodo critico. È quanto continua a ripetere il governo di centrodestra. E, con toni meno enfatici, ma sostanzialmente analoghi, lo diceva anche quello di centrosinistra. Eppure il livello di flessibilità è già altissimo. A sostenerlo non sono "sindacalisti arrabbiati", ma ricercatori di altri paesi che indicano, da oltre dieci anni, il mercato del lavoro italiano addirittura come modello "anticipatorio e meritevole di studio"

rifrazioni

"Park School: democrazia diretta per i più piccoli"

di Francesco Codello

 

Nella regione inglese del Devon c'è una scuola per bambini dai tre agli undici anni. Qui ognuno trova lo spazio e il tempo per soddisfare i propri bisogni sociali, emotivi, cognitivi, fisici e creativi. Realizzando così la propria specificità. Ognuno è incoraggiato a divenire responsabile del proprio comportamento e a riflettere sulle possibili conseguenze di ogni suo atteggiamento. Una comunità scolastica all'insegna dell'autonomia e della libertà. La descrive per Libertaria Francesco Codello, studioso di problemi dell'educazione

pietra filosofale

"Elogio dell'imperfezione"

di Pietro M. Toesca

 

Nell'attuale società sempre più standardizzata, omogeneizzata, bisogna riscoprire ed esaltare una perfezione non determinata dalla levigatezza della ragione ma dall'attività permanente di tutte le componenti costitutive dell'uomo. In che modo? Nella forma artigianale del lavoro che ha la caratteristica di conoscibilità/inconoscibilità del rapporto soggetto/oggetto. Ogni opera artigianalmente prodotta conserva, manifesta, realizza l'individualità del soggetto che la produce. Per questo essa fa parte di un procedimento da cui può scaturire un'opera assolutamente unica, cioè un'opera d'arte. Nell'attività artigianale la progettazione pratica è ideazione, cioè invenzione che si confronta con la richiesta dei bisogni o dei desideri di uso. Mentre le macchine tendono a un automatismo non solo nella costruzione di oggetti, ma anche di se stesse. L'ideale perseguito da questa logica è l'avvento di un mondo oggettivo perfettamente autonomo, funzionante definitivamente, senza più bisogno di iniziativa singolare, attraverso un percorso di pura deduzione, appunto, meccanica. Questo è l'accorato appello di Pietro M. Toesca, filosofo e autore tra l'altro di Il falso scopo. Fenomenologia della fine del mondo (2002), Teoria del potere diffuso (1998), Manuale per fondare una città (1994)

senza confini

"Riflessioni intempestive su un futuro incerto"

di Freddy Gomez

Gli anarchici possiedono, in modo molto diverso dai marxisti, un senso particolare della storia che si sforzano di forgiare. Ne deriva una certa propensione al pessimismo.

 

Louis Mercier Vega, La pratica dell'utopia La rivista di Lione Irl (informations et reflexions libertaires) aveva sospeso le sue pubblicazioni nel 1990. Era stata creata nel 1973 e aveva contribuito alla diffusione delle idee libertarie e alla riflessione critica. Ma la rivista non esauriva l'attività dei redattori: questi sono stati impegnati anche nella gestione di una libreria e hanno organizzato diversi convegni e incontri internazionali. Adesso, a oltre dieci anni dalla scomparsa, Irl si presenta con un numero speciale dedicato all'anarchismo attuale. Che cos'è, quali prospettive ha, come si esprime la sua quotidianità… Libertaria traduce il testo di Freddy Gomez, un anarchico di origini spagnole che ha vissuto il "mitico Sessantotto parigino", oggi responsabile della rivista francese A contretemps

lanterna magica

libraria 1

"Durruti in cucina"

di Lorenzo Pezzica

Tre libri sulla Spagna rivoluzionaria del 1936. Uno con le ricette di quell'epoca così carica di speranze, La cuoca di Buenaventura Durruti. Ma anche con i ricordi di una giovane impegnata nella guerra contro il franchismo. Un altro, Negras Tormentas, con le immagini di Alfonso Font, grande disegnatore e affabulatore. Il terzo, infine, indaga sulla misteriosa morte del leader anarchico Buenaventura Durruti. Tre libri che offrono un'immagine inedita della lotta per la libertà. Capaci di appassionare. Divertendo

lanterna magica

libraria 2

"Voci di compagni, schede di questura"

di Lorenzo Pezzica

È il titolo del primo quaderno pubblicato dal Centro Studi Libertari di Milano. Raccoglie gli interventi di due seminari tenuti l'anno scorso sulle fonti orali e i documenti conservati negli archivi dello stato e delle questure. Uno strumento utile per orientarsi nella ricostruzione della storia del movimento anarchico

lanterna magica

luoghi e non luoghi

"Post-futuro? No ritorno all'ordine"

di Franco Buncuga

L'ottava Biennale di architettura a Venezia si differenzia nettamente dalle precedenti edizioni. Con il titolo, Next, la mostra internazionale vuole prefigurare il futuro dell'architettura mondiale e riproporre una visione più concreta della disciplina. Dopo tanti furori ideologici si dovrebbe assistere al trionfo della professionalità. Ma anche quest'ultima non è forse un'ideologia?
 
 
 
       

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