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diverso
parere
Come
convivere con l'Islam?
di Alessandro Dal Lago e Aldo Giannuli
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Si
sta creando un clima di diffidenza e di
ostilità. Molti pensano che islamico sia
sinonimo di terrorista. E i sanguinosi attentati
di Madrid e Londra sembrerebbero confermare
questa credenza. Ma è un circolo perverso,
dove occidentali e islamici (ma cosa veramente
sono? possono essere ricondotti in un unico
alveo come qualcuno vorrebbe? quanti islam
esistono?) sono solo destinati a scontrarsi
in nome di un'identità difficile da definire.
E se la via fosse la pratica del métissage
come indica François Laplantine nel suo
libro pubblicato da Elèuthera: Identità
e métissage. Umani al di là delle appartenenze?
Ecco un confronto di idee fra il sociologo
Alessandro Dal Lago e lo storico Aldo Giannuli
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dietro
i fatti
Via
da Gaza per non cambiare
di Rita Cenni
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L'11
settembre si conclude ufficialmente il ritiro
dei coloni israeliani dalla Striscia. Ariel
Sharon ha scontentato i suoi alleati di
governo imponendo quella soluzione. Un passo
per avvicinare la pace in medioriente? Forse.
Sta di fatto che il trasferimento degli
8.500 ebrei non modifica di molto la situazione
dei palestinesi. E Israele continua a essere
il guardiano dei cittadini di serie B. Ecco
come ricostruisce quegli avvenimenti Rita
Cenni, giornalista, dopo un'inchiesta in
quell'area |
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| dietro
i fatti
Questi
Israeliani lottano per la pace
di
Massimo Annibale Rossi
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Sono
una minoranza. Stretti fra integralisti
ebrei e kamikaze palestinesi. Ma riescono
a fare azioni clamorose. A scuotere le coscienze.
A far capire che la convivenza fra due popoli
è possibile. Anzi necessaria. Così rappresentano
la coscienza critica del paese. Nonostante
la consegna del silenzio dei mass media.
Anche in Europa. Soprattutto in Italia.
Ecco chi sono e che cosa fanno i pacifisti
in Israele |
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dietro
i fatti
Azione
diretta con pic-nic
di
Paola Cescutti e Maurizio Casali
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Da
tempo è in corso a Parigi una lotta sindacale
molto particolare. Un gruppo di libertari
entra nella hall di uno degli alberghi del
gruppo Accor, stende una tovaglia per terra
subito imbandita con cibo e bevande. E inizia
un pic-nic, non sull'erba ma sui marmi del
pavimento della multinazionale. Perché quei
libertari parigini fanno pic-nic in albergo?
Per sensibilizzare i clienti sulle condizioni
di lavoro del personale addetto alle pulizie.
E per far riassumere una donna africana
licenziata per aver guidato la protesta
dei suoi colleghi. Raccontano questa inconsueta
strategia due libertari italiani dopo un
viaggio a Parigi nel luglio scorso |
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conversazioni
Laici
è l'ora dell'attacco
Intervista
a Giulio Giorello
di Pietro Adamo e Luciano Lanza
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Di
fronte all'invadenza delle varie chiese
i laici non si dimostrano abbastanza attrezzati.
Anzi, sembrano cedere il passo a chi in
nome di un qualche dio vuole imporre una
visione del mondo e dei rapporti sociali
improntati a gerarchia e assolutismo. Spezzare
l'oscurantismo religioso diventa oggi impegno
prioritario sostiene il filosofo della scienza
Giulio Giorello |
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pietra
filosofale
Perchè
non possiamo non dirci illuministi
di
Francesco Berti
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Una
nuova crisi della coscienza europea e statunitense,
frutto avvelenato dell'11 settembre 2001,
sta mettendo in discussione il processo
di secolarizzazione e di modernizzazione
delle società occidentali. Fondamentalisti
musulmani e cristiani hanno sferrato un
attacco frontale alla cultura illuministica
che è alla base delle più importanti conquiste
liberali, democratiche e libertarie delle
"società aperte". Per la chiesa cattolica
si apre una insperata possibilità di rivincita
e di riscossa sulla modernità. Nel tentativo
di riprendere il controllo delle anime e
dei corpi delle donne e degli uomini, e
di contrastare le "derive anarchiche" delle
società contemporanee. Da queste considerazioni
muove il saggio di Francesco Berti, ricercatore
in storia delle dottrine politiche all'università
di Padova. Berti ha pubblicato, tra l'altro,
La ragione prudente. Gaetano Filangieri
e la religione delle riforme (2003). |
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incontri
Scuole
libertarie di tutto il mondo riunite a
Berlino
di
Francesco Codello
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Dal
30 luglio al 7 agosto si sono riuniti nella
capitale tedesca gli aderenti all'Idec,
la Conferenza internazionale per l'educazione
democratica. Studenti e insegnanti arrivati
da 29 paesi di tutto il mondo. Dalla Germania
all'Ucraina, dalla Russia all'Inghilterra,
dagli Stati Uniti all'Australia, dal Giappone
a Israele. Per mettere a confronto i tanti
modi di educare alla libertà |
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laboratorio
Critica
dell'ecologia politica
di
John Clark
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Il
pensiero ecologista sta subendo una sorta
di involuzione stretto fra dogmatismi e
ideologismi che non tengono sufficientemente
conto della realtà. Così l'ecologismo si
frammenta in diversi spezzoni non comunicanti
fra loro. Facendo perdere quella capacità
di impatto che il movimento potrebbe avere.
Come uscire da questa situazione di stallo?
Con un approccio dialettico che porti fino
in fondo la critica alle teorie e all'attività
pratica. Per arrivare a una sintesi fra
le varie teorie. Come? Per dirlo in termini
enfatici e fuori moda: liberando le forze
della fantasia. Questo propone John Clark
docente di filosofia a New Orleans (e dopo
Katrina?). Fra i suoi libri: The Anarchist
Moment. Reflections on Culture, Nature and
Power (1984), Introduction à la philosophie
écologique et politique de l'anarchisme
(1993). Ha inoltre curato: Elisée Reclus.
Natura e società. Scritti di geografia sovversiva
(1999) |
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rifrazioni
Lo
stato mafioso
di
Pietro M. Toesca
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La
mafia? Non esiste. Il tradizionale metodo
omertoso per coprire una realtà evidente
sta diventando, paradossalmente, verità.
Perché la mafia non è più corpo separato,
ma parte integrante del potere politico.
Anzi è il potere politico ad aver assunto
in sé l'agire e il pensare mafioso. Dunque
la politica, come la mafia, non esiste perché
la politica è diventata mafia. Attorno a
questa visione ruota il saggio di Pietro
M. Toesca, filosofo, direttore del trimestrale
Éupolis e autore di diversi libri fra cui:
Fenomenologia della fine del mondo (2002),
Teoria del potere diffuso (1998), Manuale
per fondare una città (1994) |
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persone
L'ultima
volta che vidi Giancarlo De Carlo
di
Franco Buncuga
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Un
allievo del grande architetto libertario
lo ricorda dopo la sua morte avvenuta a
Milano il 4 giugno. E riannoda i tanti momenti
creativi e gli amici: da Italo Calvino a
Carlo Doglio, da Elio Vittorini a Caolin
Ward. Una vita intensa: da partigiano creatore
di luoghi a misura d'uomo, da maestro senza
scuola a "disincantato appassionato" |
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senza
confini
Mentire
per un mondo migliore
di
Brian Martin
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Che
ruolo può ricoprire la bugia in una società
che mette al primo posto il valore della
libertà e dell'autonomia umana e all'ultimo
quello del potere? Sulla base di questo
interrogativo l'autore analizza le varie
forme di bugie e menzogne. Da quelle dette
da chi detiene il potere fino a quelle di
chi propugna una società senza dominanti
e dominati. In quest'ultimo caso entrano
in gioco due imperativi contrastanti: per
la lotta al potere è meglio mentire; per
prefigurare una società senza menzogne è
meglio dire la verità. Affronta questo dilemma
difficile Brian Martin, docente di science,
technology & society all'università di Wollongong
(Australia). Martin è autore, fra l'altro,
di L'esperto è nudo (Elèuthera, Milano,
1993), Nonviolence versus capitalism (2001),
Technology for Nonviolent Struggle (2001),
The Whistleblower's Handbook. How to Be
an Effective Resister (1999). Questo articolo
è stato pubblicato sulla rivista Social
Anarchism n. 35/2003-2004 con il titolo
Telling lies for a better world? Social
anarchism è pubblicata dall'Atlantic Center
for Research and Education di Baltimora
(Stati Uniti) |
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lanterna
magica / note di rivolta
John
Coltrane: il linguaggio della protesta
Intervista
a Vittorio Giacopini di Persio Tincani
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Dalla
fine degli anni Cinquanta e fino alla sua
morte nel 1967 John Coltrane rivoluziona
profondamente il jazz creando un linguaggio
completamente nuovo tanto da attirare le
critiche della famosa rivista statunitense
DownBeat che di Coltrane e del suo "compagno
di strada" Eric Dolphy scriveva: "Sembrano
intenti a distruggere ogni swing e a sviluppare
la loro musica secondo una falsariga anarchica
che si può definire anti-jazz". A Coltrane
Vittorio Giacopini ha dedicato un libro:
Al posto della libertà. Breve storia di
John Coltrane, Edizioni e/o, Roma, 2005.
Giacopini, giornalista e scrittore, ha pubblicato
con Elèuthera: Una guerra di carta. Il Kosovo
e gli intellettuali (2000) e No-global tra
rivolta e retorica (2002). Altre sue opere:
Scrittori contro la politica (1999) e Il
linguaggio della protesta (2004). Giacopini
parla di Coltrane con Persio Tincani, filosofo
politico e contrabbassista jazz |
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lanterna
magica / libraria
Educare
alla libertà non è utopia
di Carlo Pancera
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Il
recente libro di Francesco Codello ("La
buona ducazione". Esperienze libertarie
e teorie anarchiche in Europa da Godwin
a Neill, Franco Angeli, Milano, 2005) ci
dà la più completa ricostruzione della pedagogia
libertaria dal Settecento al Novecento.
Un grande affresco e una meditata analisi
di uno dei temi centrali dell'anarchismo.
E permette anche di affrontare l'intreccio
tra utopia ed educazione. Ecco le considerazioni
di Carlo Pancera, docente di storia della
pedagogia all'università di Ferrara, che
si è occupato dell'educazione nel Settecento
e di utopie pedagogiche. Pancera ha curato
una raccolta di scritti educativi di Robert
Owen (L'armonia sociale. Saggi sull'educazione,
1994) e di William Godwin (Sull'educazione
e altri scritti, 1992) ed è autore di La
formazione dell'uomo in Socrate (2003) |
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lanterna
magica / libraria
Anarchici
famosi e militanti sconosciuti
di
Lorenzo Pezzica
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È
in libreria il secondo volume del Dizionario
biografico degli anarchici italiani, diretto
da Maurizio Antonioli, Giampietro Berti,
Santi Fedele, Pasquale Iuso, Bfs edizioni,
Pisa, 2004. Con il primo volume costituisce
una monumentale opera di recupero della
memoria storica del movimento anarchico.
La storia attraverso la vita di personaggi
famosi e di oscuri agitatori. Ecco la recensione
di Lorenzo Pezzica, storico e archivista |