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dietro
i fatti
Catalogna:
i maneggi per un nuovo statuto
di Antoni Castells Duran
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Ecco
una disincantata analisi della situazione
politica in cui la regione spagnola si avvia
alla definizione di un nuovo ordinamento
per stabilire i confini dell'autonomia della
Catalogna. Fra l'ostruzionismo delle forze
di destra e le spinte libertarie di gran
parte della popolazione. La grande esclusa
da questo dibattito. Qui Antoni Castells
Duran dopo aver analizzato lo scontro in
atto formula alcune ipotesi per avviare
un percorso libertario e federale che coinvolga
tutta la Spagna. |
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dietro
i fatti
Fare
il soldato nel paese di Ahmadinejad
di
Paola Rivetti
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Dariush
è un giovane iraniano chiamato sotto le
armi. Un giovane come tanti, tutt'altro
che desideroso di morire per la "patria".
E che confida le sue angosce a un'amica
italiana, giornalista free lance |
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| dietro
i fatti
Don
Chisciotte a Ulassai
di
Giancarlo Biffi
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Si
può trasformare l'energia eolica in cultura?
Sembra incredibile, ma è successo in un
paesino della Sardegna: Ulassai. Ci racconta
questo "miracolo culturale" Giancarlo Biffi,
attore e regista di teatro |
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dietro
i fatti
Impariamo
a leggere l'acqua
di
di Pino Dicevi
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Ecco
una ricerca fatta da ragazzi siciliani sull'abuso
dell'acqua nell'isola. Sull'arricchimento
inquinante (ecologicamente e socialmente)
da parte di mafiosi e politici. Sui disastri
che colpiscono migliaia di persone per un
utilizzo criminale del territorio. Tutto
questo è il risultato di un'esperienza degli
studenti del liceo Vittorio Emanuele II
di Palermo, gemellato con i licei di Rieti
e Reggio Emilia. I ragazzi questa volta
insegnano con l'aiuto di Pino Dicevi, professore
nel liceo palermitano, animatore e curatore
di numerose ricerche, membro fondatore dell'Associazione
Peppino Impastato di Cinisi-Terrasini |
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diverso
parere
Il
velo della discordia
di Sharif Gemie e di Ronald Creagh
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In
Francia una legge dello stato proibisce
di portare a scuola vistosi simboli religiosi.
In nome della "laicità" dell'istituzioni
pubbliche. Una decisione presa anche dopo
due processi subiti da una ragazza islamica,
Fatima. Così in classe o nelle aule universitarie
francesi sono banditi, fra l'altro, sia
grossi crocifissi sia il velo. Il caso di
Fatima ha suscitato un lungo dibattitto
sulle colonne di Le Monde Libertaire, il
più diffuso settimanale anarchico del paese
transalpino. Dibattito acceso e che ha visto
opinionisti libertari favorevoli a una legge
che proibisce... A quel dibattito l'autorevole
rivista inglese Anarchist Studies ha dedicato
un intero numero (1/2006). Qui riprendiamo
due articoli. Quello di Sharif Gemie, docente
di scienze sociali alla University of Glamorgan
e direttore di quella rivista anarchica,
e quello di Ronald Creagh, collaboratore
di diverse rivista fra cui la francese Réfractions
e Libertaria. |
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piano
sequenza
Le
grandi potenze militari perdono le guerre
per cinque ragioni
di
Immanuel Wallerstein
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Il
pantano in cui si ritrovano gli Stati Uniti
in Iraq ricorda, in una certa misura, pur
con tutte le differenze, il disastro subito
in Vietnam. Così come la guerra scatenata
da Israele in Libano per sconfiggere gli
Hezbollah si è risolta in uno smacco per
la maggiore potenza militare del Medio Oriente.
Qui Immanuel Wallerstein sintetizza le ragioni
di queste "sconfitte". Wallerstein, storico
americano, direttore del Fernand Braudel
Center for the Study of Economies, Historical
Systems, and Civilization e Senior Research
Scholar della Yale University, è stato direttore
associato all'Ecole des Hautes Etudes en
Sciences Sociales (Parigi). |
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laboratorio
Un'economia
migliore è possibile
di
Michael Albert
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Il
primo cambiamento deve realizzarsi andando
al di là del sistema creato dal capitalismo
privato e manageriale. Con lucida analisi
delle diseguaglianze e dello sfruttamento
attuali, Michael Albert ripropone qui le
sue tesi sull'economia partecipativa, parecon.
Un'economia fondata sull'autogestione, dove
non c'è proprietà privata dei mezzi di produzione
e dove il lavoro di ognuno è "bilanciato".
La riproposizione in forma moderna dell'integrazione
fra lavoro manuale e lavoro intellettuale
ipotizzato già nell'Ottocento da Michail
Bakunin e Pëtr Kropotkin. Qui viene sottolineato
come la scienza e la tecnologia siano strumenti
di profitto. Così come lo è la medicina.
Albert, redattore di Z Magazine, è autore
fra l'altro di Il libro dell'economia partecipativa
(2003) e noto attivista libertario nel movimento
no global. Titolo originale dell'articolo:
Parecon and Science/Technology |
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rifrazioni
L'imbonitrice
bolognese e lo stregone tedesco
di
Persio Tincani
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La
condanna per truffa inflitta in primo grado
a Wanna Marchi e a Stefania Nobile sembra
molto discutibile sotto il profilo giuridico.
Ma se dovesse segnare l'avvio di una nuova
interpretazione giurisprudenziale potrebbe
rappresentare un precedente per contrastare
chi trae profitto dalla credulità e dall'ignoranza:
religioni, preti e pontefici prima che sette,
maghi e fattucchiere. Perché il diritto
non prevede il reato di condizionamento
mentale. Non lo vogliono soprattutto i cristiani.
Altrimenti perfino il papa... Ecco l'analisi
controcorrente di Persio Tincani, ricercatore
di filosofia del diritto all'università
di Bergamo. Tra le sue ultime pubblicazioni:
Ovunque in catene. La costruzione della
libertà (2006), I beni principali come capacitazioni
(in Politeia, ottobre 2006) e l'antologia
Viva la rivoluzione! (2006) |
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rifrazioni
Schulerinnenschule: sei allievo dunque
autonomo
di
Francesco Codello
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Ecco
come funziona una scuola libertaria a Vienna.
Istituto privato raccoglie ragazze e ragazzi
di 11-14 anni. Anche nella capitale austriaca
gli insegnanti puntano a responsabilizzare
gli studenti. All'insegna di una profonda
democrazia. Un altro capitolo del lungo
percorso nel mondo fra queste scuole alternative
di Francesco Codello, studioso di pedagogia,
autore di "La buona educazione" (2005) e
Vaso, creta o fiore? (2005) |
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persone
Un
grande se n'è andato: Murray Bookchin
di
Karl-Ludwig Schibel
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Alla
fine di luglio è morto uno dei pensatori
contemporanei più importanti. Il suo pensiero
radicalmente ecologista ha influenzato ampi
settori della sinistra internazionale anche
se è stato troppo spesso ignorato dal movimento
ecologista italiano. Perché? Lo spiega Karl-Ludwig
Schibel, traduttore in tedesco di Ecologia
della libertà, l'opera più profonda del
pensatore newyorkese. Schibel ha insegnato
ecologia sociale all'università di Francoforte
per vent'anni nel dipartimento di sociologia
e da anni coordina la Fiera delle Utopie
Concrete a Città di Castello (www.utopieconcrete.it).
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persone
L'anarchico
Ghezzi contro Stalin
di
Michail Platonov
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Ci
sono persone nella cui esistenza non sono
presenti aspetti superficialmente splendidi
o avventure da togliere il fiato, eppure
ci colpiscono per la loro integrità, per
la capacità di conservare la propria dignità
anche in condizioni tremende. Di questo
tipo è la vita di Francesco Ghezzi, operaio
anarchico di Milano morto nel gulag staliniano
nel 1942. Ecco la sua storia raccontata
da un giovane anarchico russo |
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lanterna
magica / libraria
Se
un militare racconta la guerra civile
di
Claudio Venza
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Sul
conflitto che settant'anni fa divise la
Spagna la produzione editoriale si è notevolmente
arricchita proprio in coincidenza dell'anniversario.
Qui Claudio Venza analizza il libro di Antony
Beevor. Ex ufficiale di carriera Beevor
ha ricostruito la guerra civile spagnola
con taglio particolare dovuto anche alla
sua precedente professione |
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lanterna
magica / libraria
Quando
l'utopia è storia di tutti i giorni
di Pietro Masiello
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Tre
libri sulla rivoluzione libertaria nella
Spagna del 1936. Tre storie di esaltante
e drammatica vita quotidiana. La realtà
di una piccolissima città, l'esperienza
di una suora che getta la veste per fare
l'operaia al fronte e una militante di Mujeres
Libres armata del coraggio dei non-eroi
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lanterna
magica / grande schermo
V
di Vuoto
di
Josep Alemany
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Presentato
come un film anarchico, V di Vendetta è
solo un film monotono in cui si è persa
completamente la carica sovversiva originaria
dei fumetti di Alan Moore. Il protagonista
è intrappolato in una maschera che può funzionare
nelle immagini sulla carta, ma diventa insopportabile
sullo schermo |
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lanterna
magica
Città.
Architettura e (quale?) società
di
Franco Buncuga
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Dal
10 settembre al 19 novembre è allestita
a Venezia la decima Mostra internazionale
di architettura della Biennale sotto la
direzione di Richard Burdett, formatosi
come architetto e urbanista in Italia e
protagonista da anni della cultura architettonica
e culturale in Gran Bretagna. Il titolo
di questa edizione della mostra Città. Architettura
e società suona un po' datato, ma per Burdett
parlare di urbanistica a scala planetaria
è parlare del futuro in un mondo in cui
già oggi più del 50 per cento della popolazione
vive nelle città. Franco Buncuga, professore
di storia dell'arte e architetto, ha visitato
per Libertaria la Biennale |